Questa lamina in bronzo è la ricostruzione di un ex voto offerto nei santuari all’aperto degli antichi Veneti. Quando lo spazio nei luoghi di culto si esauriva, i doni più antichi venivano sepolti ritualmente in fosse sacre, spesso ripiegati su se stessi come rivelano i segni di piegatura ancora visibili. L’iconografia dell’armamento raffigurato permette di datare l’esemplare al I secolo a.C., periodo storico cruciale in cui gli abitanti del Veneto ottennero la cittadinanza romana (49 a.C.). - MUSEI ALTO VICENTINO La storiografia latina attribuisce le origini storiografiche e militari del popolo dei Veneti a un preciso evento mitico-migratorio successivo alla caduta di Troia. Tito Livio, storico patavino d'età augustea, fornisce nel primo libro delle sue Ab Urbe Condita Libri la narrazione fondativa dell'insediamento nella pianura padano-veneta: «Antenorem cum multitudine Enetum... venisse in intimum mari Hadriatici sinum; Euganeisque, qui inter mare Alpesque incolebant pulsis ...
Esistevano collegi sacerdotali femminili nell'antico Veneto? E cosa c'entrano i "Boschi Sacri" con Artemide? Quali sono le testimonianze delle fonti archeologiche e letterarie? Ecco un breve articolo divulgativo per voi. -Dott.ssa Elena Righetto - (il materiale è coperto da diritto d'autore - VIETATO COPIARE). Figura 4a) Donna con disco;b-c) Este Caldevigo;d) Vicenza;e) Padova, stele di Ostiala Gallenia.I sec. a.C.;f) statuettadi cosiddetta Tanagrina. IV sec. a.C. Immagine tratta da: L’insolito secchio di Oderzo Con qualche riflessione sulle processioni ritratte nelle lamine preromane e romane del Veneto - Luca Zaghetto L'epigrafia del Sacro costituisce la fonte primaria per la comprensione delle lingue frammentarie dell'Italia antica, rappresentando spesso l'unico veicolo per indagare il rapporto tra comunità, istituzioni e divino. In questo ambito, la lingua non è un semplice strumento di comunicazione, ma una componente fo...