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Visualizzazione dei post con l'etichetta Introduzione ai veneti antichi

Il Bàtar Marso : un'antica festa pagana del Veneto rurale.

  "...par svejar fora i spirìti de la tera e farghe corajo a la rinàssita de la natura, cantando e sonando, so 'l finir de febraro che xe in ùltima l'inverno.... . .. vegnì fora xente, vegnì in strada a far casoto, a bàtare marso co' racole, sbàtole, ranéle, bandòti, cerci, tece e pegnate....vegnì, xente.” . . PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE ➡️ Calendario tradizionale veneto pagano di Elena Righetto Shop on ~ Intermedia Edizioni  ©️ Copyright Elena Righetto. Vietata la riproduzione anche parziale del documento. Tutti i diritti sono riservati . Il primo marzo era considerato dunque il capodanno, il primo giorno dell’anno produttivo, agricolo, legale non solo a Roma antica ma anche per tutta la durata della Repubblica Serenissima. Inizialmente era fissato il 25 marzo giorno della fondazione di Venezia ma successivamente la data fu cambiata nonostante l’introduzione del calendario gregoriano, continuò a dividere l’anno in 10 mesi, tanto che nei documenti ufficiali le date...

CULTO DI MITRA NEI TERRITORI DELLA X REGIO (part. III )

CULTI MITRAICI   Riguardo al culto di Mitra invece devo ricordare che a distanza di trent’anni dalla pubblicazione fondamentale delle ricerche di Ianovitz sul “culto solare nella X Regio” ad Aquileia non sono stati fatti ulteriori ritrovamenti a differenza invece dei territori di Tergeste (Trieste).   Negli anni Sessanta venne esplorata una grotta adibita al culto di Mitra dominante le sorgenti del Timavo, mentre ai confini con l’Istria (ricordo che sia il Friuli meridionale che l’Istria erano parte del territorio dei Veneti) nel 1995 fu ritrovata una stele mitraica opistoglifa che ebbe la gloria di aiutare i ricercatori nell’interpretare questo culto in questi luoghi.   Ad Aquileia non esiste un luogo di culto mitraico ovvero un mitreo a tutt’oggi scavato ma di questo si conosce solo l’ubicazione di massima anche se è molto probabile che vi fosse una pluralità di luoghi di culto pubblici e l’esistenza di sacelli privati annessi a grandi dimore come accadeva...

CULTO DI ERACLE NEI TERRITORI DELLA X REGIO (part II )

In quest’articolo approfondisco due culti antichi che si diffusero nelle terre venete e dell’attuale Friuli a partire dal periodo imperiale e tardo repubblicano, periodo nel quale convivevano assieme tre forme di luoghi di culto indicatori dei   tre “modi di vivere” dovuti alle popolazioni che nelle terre venete condividevano terreni ed acque ovvero vi sono influssi provenienti dalla civiltà dei “ Celti” nell’area più alta del Friuli (Carnia) , dei Romani e soprattutto degli autoctoni Venetkens.   Pertanto generalmente i luoghi di culto santuariale di suddividono in tre gruppi, il primo legato alla cultura “celtica” nell’area alpina che preferiva i cocuzzoli delle montagne oppure luoghi incavati, grotte e caverne comunque ad una considerevole altezza, il secondo di ispirazione venetica ma aperto ad influssi italici prevedeva insediamenti sacri in luoghi posti lungo le vie di transito principali, in prossimità di corsi d’acqua o affioramenti sempre acquatici e spesso in ...