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Visualizzazione dei post con l'etichetta Archeologia

Mantikè e semeion: appunti sulla divinazione antica

  La divinazione non è mai stata, per le civiltà del passato, un fenomeno marginale o puramente irrazionale. Al contrario, essa rappresentava una procedura normale e spesso obbligatoria per orientare le scelte pubbliche e private, inserendosi coerentemente nel pensiero sociale del tempo . Come suggerito da J.P. Vernant, la razionalità divinatoria obbediva a norme analoghe a quelle della medicina o del diritto, agendo come istanza di legittimazione per decisioni poste al di sopra delle parti. Sin dall'antichità, gli studiosi hanno distinto tra due modalità principali di accesso al sapere divino: Divinazione Naturale (o Ispirata): Definita anche mantikè àtechnos , questa forma non richiede strumenti tecnici . Il contatto avviene tramite il furor (la follia divina), uno stato di estasi in cui l'individuo diventa un tramite diretto della divinità . Esempi classici sono i sogni profetici e l'oracolo di Delfi, dove la Pizia vaticinava sotto l'ispirazione di Apollo . Divinaz...

AMULETI, TALISMANI E CORREDI MAGICI PALEOVENETI

Amuleto ritraente la Dea - Montebelluna - Foto autore  L’importanza della magia nella funzione sociale nei riti di fondazione per le società del passato era fondamentale anche se gli studi accademici più comuni tendono a marginalizzarne il ruolo declinandolo ad un prodotto d’una cultura primitiva e sottosviluppata anche a causa di studi antropologici che hanno classificato le pratiche magiche come ingenue superstizioni. Tuttavia numerosi esempi archeologici ed etnografici dimostrano la connessione fra la pratica magica e il rapporto del suo utilizzo rispetto alla dimostrazione e attestazione di vari elementi fra cui lo status economico-sociale ed era integrata nella religiosità “ufficiale” pertanto gli amuleti erano ben lontani dall’essere dei semplici artefatti minori ma è necessario osservarne la logica in quanto strumenti di materializzazione dell’emozionalità nell’esperienza religiosa all’interno appunto del ruolo sociale che assumevano, basti pensare all’utilizzo dell’amuleto...

Reitia e Anna Perenna: divinità sorelle nel Veneto post romanizzazione

  Reitia, la Dea dei Veneti antichi e Anna Perenna, diviintà misteriose cui culti e pratiche rituali rimangono tutt'oggi oscure e difficili da indagare, furono associate nella loro essenza durante la fase di romanizzazione della Venetia e tracce di questo culto sincretico ( o quantomeno associato) si ritrovano nelle prove archeologiche e nelle fonti documentarie. Ara di Anna Perenna - Feltre - fonte ArcheoReporter Ci troviamo Feltre, al Museo Archeologico, innanzi ad un'ara sacrificale dedicata ad Anna Perenna, eretta in una fase nella quale la romanizzazione si stava completando e il gusto latino influì pesantemente negli usi e nei costumi dei Veneti Antichi, modificandone strutturalmente i paradigmi e le tradizioni. Tuttavia la famosa e coriacea resistenza dei Veneti era ben conosciuta ed apprezzata dai Romani i quali esaltavano la morigeratezza delle donne venete e la semplicità delle usanze di questo popolo da sempre loro amico, “socio” e alleato. Con la romanizzazione a...

La "defixio malefica" di Este: stregoneria in un'antica maledizione latina

Fonte dell'immagine:  M.S. Bassignano - disegno ricostruttivo della defixio di Este Fotografia personale - Museo Atestino -2024 Le “defixiones” o “defixionum tabellae” erano delle formule magiche incise su pietra o piombo che venivano scritte con dei particolari stili o chiodi. Le parole e le frasi incise erano particolarmente spietate e complesse , usate per danneggiare i rivali o le rivali nelle più disparate questioni di vita quotidiana (da maledizioni amorose a competizioni sportive, a problemi sul lavoro o contro familiari odiati). Si invitavano divinità infere ad accorrere per portare a termine il maleficio avendo cura di incidere ben chiaro il nome del soggetto o dei soggetti, cui la maledizione era rivolta. Le tavolette venivano infine interrate a livello simbolico in quanto le divinità infere, ctonie, albergano proprio nel sottosuolo. Le “defixionum tabellae” vanno inserite in un contesto più ampio riguardante la magia nel mondo antico e nella cultura italico-romana. Una v...