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Visualizzazione dei post con l'etichetta riflessioni...

DIVINITÀ E NUMEN :si è scelti o si sceglie ?

Questa riflessione nasce nel 2013 da un confronto  costruttivo avvenuto all’interno di un gruppo di Facebook, (per l’occasione ringrazio vivamente Skayler di avermi dato l’opportunità di scrivere al riguardo nel gruppo " Sacerdotesse di Avalon"). Devo inoltre annotarvi che io personalmente non seguo la Wicca, ma ho una visione più legata  alle tradizioni del mio territorio, pertanto qui vi parlerò dalla mia formazione storica con la passione grande dell’onorare gli Antichi Dei sempre Beati . (il testo è mio vi prego di non copia-incollarlo). Vorrei partire da una differenziazione importante che un neopagano in quanto “nuovo pagano” cioè “dei nostri giorni” dovrebbe conoscere , ovvero la differenza fra il concetto religioso e storico-mitologico di Divinità, Numen, Deità e dualismo archetipico. Solitamente la Wicca è la corrente spirituale maggiormente diffusa e molti neofiti si lamentano della mancanza di libri adeguati che possano spiegare loro alcuni concetti, anche te...

<< Tre sono i Volti della Dea Sanatrice...

... Signora delle Acque, del Passaggio, della Vita Libera nelle Foreste (...) Tre le divinità dei Misteri di Samotracia,  la Grande Madre ed i Gemelli Cabiri; tre i figli di Zeus e della pleiade Elettra, Dardano, Iasio ed Armonia... Dardano che sposerà Baiteia, diventando il  progenitore della gente troiana, e fonda i Misteri di Samotracia, il culto del Palladio e di Cybele in Asia! (...) Tre sono i popoli da cui sono nati i Troiani: i Pelasgi, Frigi e Greci; tre quelli da cui sono venuti i Veneti: Troiani, Enetòi ed Euganei; Tre le Parche che conoscono e filano il Destino, Cloto, Lachesi ed Atropo; tre i Santuari di Reitia, la Giovane, la Levatrice, l'Anziana: Lova, Altinum, Ateste; tre i laghetti sacri di Lagole perchè... TRE sono i volti dell'Immortalità possibile! Qui ed ora! Memoria...presente del passato, attenzione, presente del presente, speranza, presente del futuro. SIAMO NOI STESSI...DIVENTIAMO DEI! >> Panta rei, πά ντα ῥεῖ, omnia fluit, la Grande Mad...

RELIGIONE PALEOVENETA ED EREDITA' CONTADINA

E’ necessario in questi tempi “moderni” riscoprire in un’ottica nuova la Tradizione del territorio in cui si è nati, in cui si vive, al quale si sente nel profondo di appartenere. Il globalismo indifferenza ogni cosa ed anzi commette quel criminoso comportamento di azzeratore incondizionato delle differenze che rendono uniche ed inimitabili le varie realtà culturali ed antropologiche.  Anche un breve excursus storico offre una prospettiva più ampia ed approfondita del rapporto fra le variegate culture europee e propone elementi preliminari per poter capire come gli specialisti son giunti alle odierne testimonianze.  La cultura veneta si inserisce nel medesimo orizzonte e dal momento che presenta un substrato comune alle altre culture del continente, è possibile rintracciare i nessi di congiunzione con le tradizioni popolari dell’Europa e le differenze che si sono sviluppate attraverso i secoli. La cultura contadina ha radici antiche e multiformi, dalle radici paleovenete ...

Riflessioni sulla rievocazione storica Cleonimo di Sparta contro i Veneti

Che dire...una delle esperienze di rievocazione più belle ed emozionanti che ho vissuto fin'ora. Per me è stata un'occasione UNICA ed indimenticabile di mettere in scena fisicamente una parte della mia tesi di laurea nella quale ho trattato anche dell'episodio di Cleonimo, ma soprattutto ho conosciuto persone fantastiche, ho approfondito l'amicizia con altre, ho avuto l' occasione di imparare cose nuove e di rivedere persone lontane, il mio compagno ha potuto finalmente imparare un po' a combattere come gli Antichi Padri in quel legame di fratellanza ed Onore che oggigiorno non esiste più, ho avuto la possibilità di essere Portatrice dello Stendardo Patavino al Trionfo Solenne per Padova. Insomma, finalmente in questi due giorni lo Spirito Numinoso della Terra Veneta si è risvegliato e nei combattimenti rituali all'Arena di Padova è emerso il SACRO. Come primo esperimento è stato decisamente un successo sia per numero di spettatori allo spettacolo serale ...

2000 VISITE!

Stamane ho fatto caso al contatore di visite a questo blog...2078 in soli due mesi! Non mi sarei mai aspettata tanti visitatori, amici, curiosi e studiosi, vi ringrazio tutti dal profondo del mio cuore. Quest'avventura è nata per caso e con tanta timidezza ma il mio lavoro viene apprezzato ed amato da molte persone e ciò mi riempie di gioia e felicità. Non pretendo di insegnare nulla a nessuno, non mi piace "fare la professoressina" perchè non lo sono, non voglio esaltare la "veneticità" (come mi è stato misteriosamente rinfacciato da un utente confuso) di nulla e nessuno.  Il mio scopo è semplicemente quello di riportare documenti, fotografie, sensazioni ed esperienze personali legate al territorio dove il mio sangue mette radici profondissime. Spesso in questo mondo moderno, frenetico, triste, grigio, il ricordo di ciò che è stato viene rilegato in un cassetto buio dal quale non lo si vuol riesumare, forse per paura o forse per pregiudizio, ma riscoprire i...

Antiche ricette e curiosità dei dolci

Buonissimo Primo Luglio a tutti voi! Oggi mi sento ispirata per scrivere un articoletto riguardo qualche curiosità culinaria dolciaria delle nostre terre... Ricette che mi sento di offrire ai Genius Loci... Quando si parla dei modi di vivere del passato, è tendenza comune e naturale esaltarne solo gli aspetti positivi e sottacerne, magari, quelli negativi. A parte la considerazione che non è mai tutto bene o tutto male ciò che è stato, così come non è mai tutto bene, né tutto male ciò che è venuto dopo, il più delle volte è solo il modo di vivere che cambia e, con esso, cambiano i modi di concepire la vita e le abitudini che la caratterizzano. I luoghi, gli usi e le consuetudini che scompaiono e quelli che li sostituiscono altro non sono che il fatale avvicendamento determinato dal mutare delle condizioni di base, della sensibilità collettiva e della necessita sociale. Ed è inutile e sterile rimpiangere troppo la scomparsa di questi luoghi, usi e costumi, se sono cambiate le esigenze...

DIVINITA' AGRARIE E FUNEBRI, UNA RIFLESSIONE

da " Mircea Eliade". Trattato di storia delle religioni. DEA FERONIA La solidarietà dei morti con la fertilità e l'agricoltura si nota ancor più chiaramente studiando le feste o le divinità in relazione con uno di questi due complessi cultuali. Spessissimo una divinità della fertilità tellurico-vegetale diventa anche divinità funeraria. Holika, rappresentato originariamente in aspetto di albero, divenne più tardi deità dei morti e genio della fecondità vegetale (79). Una moltitudine di geni della vegetazione e della crescenza, di struttura e di origine ctonia, sono assimilati fino a diventare irriconoscibili, al gruppo amorfo dei morti (80).  Nella Grecia arcaica i morti, come i cereali, erano messi in vasi di terracotta. Alle divinità del mondo sotterraneo si offrivano ceri, come alle divinità della fertilità (81). Feronia è chiamata "dea agrorum, sive inferorum" (82). Durga, grande dea della fecondità, che raggruppa un numero notevole di culti locali, ...

Ed è quando l'acqua che viene dal cielo si scontra con l'acqua del Brenta che...

... le voci degli Antichi Veneti si alzano lievi dai Sacri Territori.  Non si può parlare degli Dei senza parlare le lingue con cui venivano chiamati. Gli Dei sono strettamente connessi con la Terra in cui viviamo, in cui abbiamo Sangue ed Origini.Per una ragione mistica, come gli Dèi ci hanno insegnato che ogni lingua di popolo è sacra, così quella degli Assiri e degli Egizi è atta ai riti sacri e noi dobbiamo rivolgerci agli Dèi nella loro lingua, perché è loro congenita, e siccome questo tipo di lingua è primitiva e antichissima, noi dobbiamo seguire le leggi della Tradizione, parola di Giambico e dei suoi " Misteri Egizi". Ciò che nell’antichità distingueva un territorio divino è proprio il fatto che esso, fin dall'inizio della sua fondazione e quindi del delimitare del territorio, o “lucus”, un recinto sacro, fatto a creando una radura circolare in una foresta, forse delineandone il disegno con pali o pietre, e sacralizzandola con particolari riti, recava l’impron...

Sacri furono i giorni in queste Terre plumbee...

... dove le nebbie dei tempi ancora rinvigoriscono antichi echi di battaglie e marinai di laguna imperiosa, che tutto avvolge, che tutto si riprende. Lugo, il Lucus Sacro, alla foce del fiume, attende Il Lupo mite, patrono del crocicchio ancestrale, Minor Medoacus dal furente moto, con le zampe sporche di terra, fauci affamate, eppur fedele.. Lova, la Lupa antica, guarda al mare mentre la palude separa Terra dalle Acque adriatiche, solcate da genti greche, Enetoi li chiamarono un tempo, gli Euganei risolutori di enigmi. E li, fra secchi campi e distese d’argilla sorge la Tua casa, Potnia Théron, Rea anatolica, Signora della Fiere, che la Chiave custodisci in grembo, e l’anitra usi qual messaggera. Πότνια Θηρῶν, Rea, Reitia, che tutto fai scorrere, che ogni cosa accogli al suo eterno divenire. πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός, ta Rei scorre, Reitia scorre fra i flutti del Medoacus, dalle Alpi sfocia a Lova, la Lupa feroce nella campagna fangosa. E la tua casa è li, Signora dei Cavalli, risorta ...

I Veneti nell'antichità

"I Veneti antichi sono portatori di proprie tradizioni linguistiche ben determinate, delle quali ci è rimasta una abbastanza ampia documentazione in numerose epigrafi e in diversi oggetti rinvenuti in parecchie località. Alla lingua veneta antica, o venetica, sono stati dedicati numerosi studi, soprattutto stranieri, che ci consentono di avere un quadro abbastanza preciso delle sue caratteristiche. Il primo di questi studiosi è stato l'austriaco C. Pauli il quale, nel 1885, pubblicò la prima analisi sistematica della lingua venetica. Nelle sue ricerche egli sostenne tra l'altro che la scrittura derivava direttamente dai modelli greci; questa teoria in studi più recenti sembra tuttavia essere stata superata da altra, che vuole la scrittura venetica più legata al mondo etrusco.Oltre che per la propria matrice indoeuropea il venetico si distingue tuttavia dall'etrusco per la punteggiatura del tutto particolare, usata nel suo sistema di scrittura. Esso mostra anche altr...

Reitia...tasselli di Storia

Il geografo greco Strabone fornisce la notizia di un bosco sacro nei pressi del Timavo nella terra dei Veneti, lì intorno dice : “le belve erano domestiche, cervi e lupi convivevano in pace, e si lasciavano accarezzare dagli uomini “ Strabone in questo passo identifica con la dea greca Artemide-Potnia Theròn (la signora degli animali e delle foreste ) una divinità locale femminile che dalle caratteristiche che presenta, potrebbe essere la stessa raffigurata nei dischi di bronzo di Montebelluna. Questa dea collegata al culto delle acque possedeva anche il potere della guarigione attraverso le fonti sacre ed è indicata con il nome di REITIA. (Antefissa fittile, I sec. a. C. raffigurante la Potnia Theròn,Museo Archeologico, Vicenza )