Con il passare degli anni si tende a ritornare alle proprie origini, a ricercare le radici, perchè in fondo esse sono il mezzo per ritrovare la nostra vera essenza...Yves Montand

lunedì 20 maggio 2013

Sacri furono i giorni in queste Terre plumbee...


... dove le nebbie dei tempi ancora rinvigoriscono antichi echi di battaglie e marinai di laguna imperiosa, che tutto avvolge, che tutto si riprende.
Lugo, il Lucus Sacro, alla foce del fiume, attende Il Lupo mite, patrono del crocicchio ancestrale, Minor Medoacus dal furente moto, con le zampe sporche di terra, fauci affamate, eppur fedele..
Lova, la Lupa antica, guarda al mare mentre la palude separa Terra dalle Acque adriatiche, solcate da genti greche, Enetoi li chiamarono un tempo, gli Euganei risolutori di enigmi.
E li, fra secchi campi e distese d’argilla sorge la Tua casa, Potnia Théron, Rea anatolica, Signora della Fiere, che la Chiave custodisci in grembo, e l’anitra usi qual messaggera. Πότνια Θηρῶν, Rea, Reitia, che tutto fai scorrere, che ogni cosa accogli al suo eterno divenire. πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός, ta Rei scorre, Reitia scorre fra i flutti del Medoacus, dalle Alpi sfocia a Lova, la Lupa feroce nella campagna fangosa. E la tua casa è li, Signora dei Cavalli, risorta alla luce del tempo, pronta ad essere ricoperta d’alloro, ed onori, ed incensi odorosi.
Agli iniziati hai lasciato la Via dell’Ambra, da percorrere con animo coraggioso,
hai lasciato la Via dell’Acqua, da percorre con animo lieto.

Elena



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