Con il passare degli anni si tende a ritornare alle proprie origini, a ricercare le radici, perchè in fondo esse sono il mezzo per ritrovare la nostra vera essenza...Yves Montand

lunedì 6 maggio 2013

Venetico, accenni ad una lingua antichissima


Riporto questa semplice tabella di corrispondenza, tralasciando le distinzioni minimali fissate dall'Università italiana tra venetico princeps, patavino ed atestino classico.
Secondo alcuni, i caratteri venetici sarebbero identici a quelli runici. Questo termine non corrisponde ai fatti, perché si riferisce alla scrittura che i Germani usarono quasi un millennio più tardi. Le prime iscrizioni venetiche apparvero quasi contemporaneamente a quelle etrusche, cioè oltre cinque secoli avanti la nostra era, se non già molto prima.  Che i caratteri runici germanici, usati nelle iscrizioni dei Vichinghi  e dei Goti, siano affini alla scrittura etrusca e venetica, può rendersene conto chiunque cerchi di paragonarli tra loro. I Veneti adriatici, benché non avessero raggiunto un grado di cultura così elevato come i loro contemporanei e vicini Etruschi, si trovavano però a un livello culturale assai più alto rispetto ai loro vicini settentrionali.

Da dove i Veneti ebbero le proprie lettere?  Probabilmente dagli Etruschi, ma può darsi il contrario.  Nell'alfabeto venetico la maggior parte delle lettere sono identiche a quelle degli Etruschi e con lo stesso significato» (Bor).

Va inoltre tenuto conto che l'esame dei reperti della Civiltà di Villanova (Romagna) mostra una fase più antica di chiara matrice venetica ed una più recente che inclina a stili mediterranei: la fase tipicamente etrusca sembra essere stata successiva ai Veneti.

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