Nocte volant puerosque petunt nutricis egentes et vitiant cunis corpora rapta suis carpere dicuntur lactentia viscera rostris et plenum poto sanguine guttur habent. ‘Volano di notte e cercano i fanciulli senza nutrice; e vìolano i corpi rapiti alle loro culle; si dice che con i rostri strappino le viscere dei lattanti e hanno la gola piena del sangue bevuto’. Ovidio-Fast, VI-135-138 Il termine STRIX è documentato dal corpus della letteratura latina fin dal II sec. a.C. a partire dall'attestazione Plautina della commedia " Pseudolo". L'Oxford Latin Dictionary ne annota il significato traducendolo con "un tipo di gufo, considerato un uccello infausto, talvolta vampiro, oppure spirito malvagio". La forma latina strix più spesso attestata nella letteratura risulta affiancata al suo doppio linguistico a livello popolare, ovvero STRIGA, voce attestata anche nel Satyricon di Petronio, oltre che in Ovidio. Per il mondo romano la parola ...
Antichista per formazione, divulgatrice per passione, rievocatrice per scelta. Mi piace scavare tra le fonti e i miti per raccontare la bellezza delle nostre radici. Benvenuti nel mio spazio di ricerca, dove la storia e le tradizioni sono vive!