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Antica cartomanzia Veneziana, curiosità e segreti.

Cari lettori e care lettrici, l’articolo che vi propongo qui di seguito è diverso dal mio solito lavoro di ricerca storico-archeologico sul territorio e si avvicina maggiormente a quel bacino di usi e credenze popolari venete a cui attingo spesso. Ringrazio pubblicamente le amiche e gli amici che mi hanno spronata su Facebook a scriverlo!   Vi parlo del “FAR LE CARTE” alla Veneziana, cioè delle usanze e delle curiosità riguardanti l’arte antica della cartomanzia che in quel della città lagunare si è storicamente diffusa in modo semplice e cristallino, difficilmente adombrata dalle imposizioni cattoliche ed arricchita da molti aspetti esoterici ed esotici tipici di una capitale mondiale del commercio marittimo. Vi racconterò alcuni fatti curiosi, che ho potuto apprendere da chi mi ha personalmente insegnato a praticare quest’arte, tuttavia però dovrete accontentarvi di una parte, altrimenti dove si nasconderebbe il fascino della segretezza e della Tradizione? “ ...

Gli antichi Dei onorati a Sirmione e nel Lago di Garda

Torno a scrivere dopo un certo periodo di tempo che ho preferito dedicare alla ricerca di nuovo materiale da presentarvi, spero mi perdonerete. Quest'oggi propongo un'analisi un po' particolare di un territorio che mi sta molto a cuore : Il Lago di Garda. Sin da bambina ho frequentato il ridente borgo di Sirmione per accedere alle cure termali di cui avevo bisogno e negli ultimi anni dopo un periodo di pausa "fisiologica" io e la mia famiglia siamo ritornati in vacanza di cura nelle "lacus undae", ed ho avuto modo di esplorare ogni angolo del borgo e studiare i reperti archeologici della zona lacustre, soffermandomi soprattutto nella ricca zona archeologica delle "Grotte di Catullo", situata a nord del centro storico dell'antica Sirmio, a circa quattro kilometri dall'inizio della sottile striscia di terra al centro della riva meridionale del Garda.  La posizione destinata alla costruzione della Villa fu scelta sia per la sua v...

LA MAGIA SIMPATICO-IMITATIVA e DEFIXIONES NELLE FONTI GRECHE

Nel riprendere in mano Teocrito e la poesia bucolica, ho avuto modo di rileggere con piacere l'incantesimo  descritto nella prima sezione dell'idillio (II, I-63) spiegabile sulla base della magia simpatico-imitativa ovvero fondata sul principio che "il simile produce il simile". Nell'incanto, la protagonista Simeta vuole riattrarre a se l'amato e con queste parole " attira tu alla mia casa quell'uomo" la maga Torquilla lega fili di lana per attrarre il cuore del giovane Delfi (amato da Simeta), poi brucia farina, alloro, crusca e brandelli della veste del ragazzo affinchè egli possa ardere di passione. In seguito liquefa della cera per far sciogliere il suo cuore, fa girare la ruota magica (Clynx ecatiana) perchè Delfi possa aggirarsi attorno alla casa della ragazza. I gesti della maga hanno un corrispettivo nell'Ecloga VIII virgiliana, di cui l'idillio teocriteo fu il modello; anche in Virgilio la donna, assistita dall'ancella Amaril...