Neptunus appartenne al pantheon romano fin da età molto antica fu, infatti, adorato insieme ad altre cinque divinità nel primo lettisternio, celebrato nel 399 aC.; i Neptunalia, sono registrati sia nei Fasti Antiates maiores sia nei Menologia, che ricordavano le festività celebrate dagli agricoltori, tuttavia egli rimase una delle divinità meno note nell’Italia settentrionale, attestato in poco meno di una ventina di dediche, una delle quali rinvenuta ad Ardoneghe di Brugine, nella zona sud-orientale del territorio di pertinenza patavina. Si tratta di un’arula in calcare, accuratamente lavorata, con fastigio piatto, sul quale si conserva solo uno dei due pulvini, liscio e dotato di uno stretto balteo centrale. La parte superiore presenta una serie di modanature. Il fusto, parallelepipedo, reca sulla fronte la rappresentazione, a bassorilievo, di un recipiente con corpo ovoidale e anse orizzontali, identificabile con uno skyphos. Sul fianco sinistro è visibile l’immagine di u...
Antichista per formazione, divulgatrice per passione, rievocatrice per scelta. Mi piace scavare tra le fonti e i miti per raccontare la bellezza delle nostre radici. Benvenuti nel mio spazio di ricerca, dove la storia e le tradizioni sono vive!