Passa ai contenuti principali

La Bauta, misteriosa e infera maschera Veneziana.



 Cosa si nasconde dietro la figura della famosa Bauta? Come mai era utilizzata a Venezia? Quali sono le sue origini pagane? Nel mio libro vi spiegheró anche perché la Bauta era collegata al Dio degli Inferi e dei morti, Ade e anche a una della figure più famose del mondo... ARLECCHINO... 

In questo post oggi vi racconto una minima parte della sua storia che potrete trovare in versione completa nel mio libro CALENDARIO TRADIZIONALE VENETO PAGANO. 

.... La Bauta, detta anche Larva o Volto è la maschera indossata per questo travestimento perlopiù bianca, forse ricollegandosi all'etimologia latina che significa maschera o fantasma. Mantellina e Larva erano sorrette dal tricorno, cappello a tre punte nero, che non si levava neppure in segno di saluto. Il mantello nero anch'esso, lungo, raddoppiava sopra le spalle. Era di panno o di seta secondo le stagioni, nero, rosso o chiaro. Fu sostituito in seguito dal tabarro utile a nascondere sia gli abiti eleganti che i gioielli, proibiti dalle leggi suntuarie. La parola Bauta invece secondo il dizionario etimologico Veneto-italiano deriverebbe da "babau" una parola per far paura ai bambini, dato che era usata dalla polizia notturna Veneziana, le armi segrete della Serenissima, i Signori di Notte al Criminal, che celati nel loro anonimato, potevano svolgere le loro funzioni di magistrati criminali senza essere riconosciuti, è  una maschera priva di sguardo e sentimenti, annulla il proprio volto e la propria identità, celandosi alla natura e al mondo. Non lascia trapelare nulla, è il perfetto velamento del proprio Sé. Rappresenta la negazione di quella parte più sensibile ed emotiva della nostra personalità in funzione di un falso sé, neutro e misterioso, che la rende così invulnerabile. 

Tratto da: Calendario tradizionale veneto pagano di Elena Righetto. 

©️ Elena Righetto, tutti i diritti riservati ai proprietari di testi e immagini. Riproduzione vietata. Testo coperto da copyright.


©️Immagini tratte dal progetto artistico, culturale e di rivisitazione storica I Signori di Notte al Criminal. 




Commenti

Post popolari in questo blog

Il Santuario Veneto - Romano di Ponso (Pd) - Una straordinaria scoperta

 Oggi, 19 maggio 2026, sono stati resi pubblici i nuovi aggiornamenti sullo straordinario scavo archeologico di Ponso, nella campagna patavina. Ecco a voi in anteprima assoluta le nuove scoperte ed analisi in questo mio articolo. il materiale fotografico è tratto dal sito della Sovrintendenza e da   ARCHEOREPORTER La pianura che si estende a sud di Padova non è solo un territorio agricolo fertile, ma un vero e proprio palinsesto storico , dove strati di civiltà diverse si sono sovrapposti e intrecciati nel corso dei millenni. Recenti studi e scoperte straordinarie stanno riportando alla luce un paesaggio antico dominato da una geometria rigorosa e da una spiritualità profonda, che sfida l'oblio causato dal tempo e dalle alluvioni. Per anni, la lettura della centurazione romana a sud di Padova è stata ostacolata da un sistema idrografico complesso e dinamico, con fiumi come l'Adige e il Brenta che hanno continuamente ridisegnato il territorio. Tuttavia, grazie all'uso di ...

RITUALE DELLE CORNACCHIE NELLA RELIGIONE VENETA

I RITI DELLA SEMINA PALEOVENETI  Ottobre e novembre, periodo anticamente  chiamato Samonios dagli antichi , il periodo della semina e del ritorno dei mesi freddi era vissuto in modo molto serio dagli antichi veneti, i quali avevano istituito una ritualistica precisa ed indirizzata al rabbonirsi gli Spiriti dei luoghi rappresentati ritualmente dai corvi e dalle cornacchie. Per molti popoli antichi e moderni, la fertilità dei campi è ritenuta connessa con la buona disposizione degli Spiriti dei defunti e le anime dei morti erano molto spesso raffigurante come uccelli (arpie e striges italiche erano malefiche mentre nel culto pagano veneto i compagni di Diomede erano stati trasformati in uccelli ed erano benevoli) presenti anche nelle steli funerarie patavine.   In questo mio articolo cercherò di spiegare al meglio alcune ritualità del nostro nobile ed antico territorio. Due furono gli autori greci del IV secolo a.C  che ci hanno tramandato nello specifico ques...

Elenco delle Divinità Paleovenete

Prendete questa lista come un appunto frettoloso ma completo delle divinità onorate dai Veneti Antichi. Qui troverete nomi di Numina Sacra autoctoni ed antichissimi ed altri nomi di Dei e Dee assimilati nel culto veneto attraverso i contatti con la Grecia, la Cisalpina, le zone Retiche ed Illiriche e soprattutto con Roma.  Potete facilmente notare che il Panthèon era molto ricco e variegato, anche se la presenza più massiccia apparteneva alla Dea Reitia, Potnia Thèron, Signora degli animali e delle fiere selvagge, Sainate e potentissima. Seguiranno altre analisi più approfondite sul culto Venetico antico e riproposizioni attuali. Elena Rituale ai Dioscuri Alcomno Anguane Antenore Apollo Aponus Artemide Etolica Belatukadro Belenus Diana Minerva Veneta Diomede I Dioscuri Ecate Ecetia Eina Era Argiva Ercole Fauno Gerione Giunone Louccianus Loudera Ludrianus Reitia Mercurio Minerva Neptunus  Ninfe Pora Posèidon Reitia Saturn...