Il seguente brano è tratto dal mio libro "Calendario Tradizionale Veneto Pagano " edito da Intermedia Edizioni.
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“Otto giorni prima e otto giorni dopo comanda la Mare de san Piero”
I
temporali improvvisi, l’instabilità del tempo e le violente spesso
sorprendenti perturbazioni della fine di giugno erano indicative del
passaggio della terribile “strega
tempestara”,
la madre di san Pietro, il santo che ha tradito Gesù non poteva che
avere una madre tremenda e cattiva. In questo periodo scapperebbe di
casa, cioè scappa dall’Inferno in cui san Pietro l’ha relegata
oppure ottiene in custodia dal figlio per due settimane le chiavi del
Paradiso. Per vendicarsi o per dimostrare il suo potere, provoca nei
giorni che precedono e seguono la festa dedicata al figlio, tremendi
temporali.
«A San Piero, la sera avanti, i ghe mete ‘na botilia de aqua, e i ghe mete rento la ciara solo, e i la mete ent’l’orto prima che vaa do el sole, e la matina i ghe vede rento la basilica de San Piero, se la peta vegner fora ben. La ven fora proprio color de l’argento. Rento se vede tuto el campanil, tuta la basilica de San Pier».
(Testimonianza da Bolca, Verona.)
Il giorno di San Pietro, il 29 giugno, è un giorno di prodigi. Usanza tipica di questo magico periodo dell’anno, legato ai riti dell’estate e quindi al solstizio d’Estate, è lasciare un recipiente pieno d’acqua la notte precedente, a cui si deve aggiungere della chiara d’uovo Nel Veneziano ritroviamo invece la barca di san Piero con le vele spiegate, ma nella notte deve esservi stata la luna, poiché senza la luna, niente barca. Il significato di tale usanza è del tutto avvolto nel mistero di un’antica origine. Probabilmente legato alla previsione del tempo atmosferico, magari connesso al pericolo di terribili temporali, scatenati secondo il folklore veneto dalla vecchia e avara madre di san Pietro, che dall’Inferno sale, proprio il mattino di questo giorno, in Paradiso a trovare il figlio, per poi ritornarvi la sera, sfogando la sua cattiveria con fulmini e grandine nel suo passaggio in Terra.
Ricapitolando gli elementi esoterici e tipici del periodo solstiziale estivo notiamo queste caratteristiche : 21 giugno: solstizio estate legato all’elemento fuoco e alla barca solare, simbolo di rinnovamento e ritorno alla vita nel suo fulgore ma anche inizio del calare del sole e all’accorciarsi delle giornate. 23/ 24 giugno: san Giovanni legato all’elemento acqua e alle erbe di purificazione. Il passaggio energetico di perfetta unione tra acqua, erbe (terra) e fuochi solstiziali. La notte delle streghe conduce al caos dell’inizio dell’oscurità. 29 giugno : la mare de san Piero, la strega tempestara e l’elemento aria , che porta con sé i prodigi e l’arte divinatoria della barca, legata all’uovo cosmico, ovvero l’allegoria della rinascita iniziatica dell’essere umano è stato covato durante il solstizio estivo, purificato a san Giovanni per poi schiudersi e rinascere in acqua con la barca di san Piero.
Le madri oscure e terribili iniziano a ritornare con la loro presenza ed in realtà l’estate non è così luminosa quanto si pensi...


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