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Su di me

                                                                                                Sono un’antichista e ricercatrice indipendente con una solida formazione accademica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ho approfondito lo studio della Protostoria e delle dinamiche culturali del mondo antico e tardoantico. La mia attività professionale si divide tra il rigore della ricerca d'archivio e la passione per la divulgazione scientifica. Credo fermamente che la Storia non debba restare chiusa nelle biblioteche ma possa diventare un racconto vivo. Attualmente sto conseguendo la mia seconda specializzazione accademica in "Scienze dell'Antichità: filologia, archeologia, storia presso l'Univers...

COLLABORAZIONI & CONSULENZE PROFESSIONALI

  Metto a disposizione la mia competenza di antichista e la mia esperienza nella divulgazione per progetti che valorizzino il patrimonio storico e culturale con rigore scientifico e linguaggi contemporanei.  SERVIZI OFFERTI Consulenza Scientifica per i Media: Supporto specialistico per documentari, podcast e produzioni cinematografiche con specifica sui Veneti Antichi (verifica delle fonti, accuratezza storica, revisione sceneggiature e consulenza sui costumi). Divulgazione Digitale e Content Creation : Realizzazione di video-narrazioni, progetti editoriali e contenuti digitali per enti, musei o progetti di valorizzazione territoriale. Archeologia Sperimentale e Living History: Interventi, laboratori e dimostrazioni didattiche focalizzate sulla civiltà dei Veneti Antichi, in collaborazione con il gruppo di rievocazione storica Venetia Victrix. Public Speaking e Formazione: Interventi per eventi culturali, moderazione di incontri, didattiche nelle scuole di ogni ordine e grad...

AMULETI, TALISMANI E CORREDI MAGICI PALEOVENETI

Amuleto ritraente la Dea - Montebelluna - Foto autore  L’importanza della magia nella funzione sociale nei riti di fondazione per le società del passato era fondamentale anche se gli studi accademici più comuni tendono a marginalizzarne il ruolo declinandolo ad un prodotto d’una cultura primitiva e sottosviluppata anche a causa di studi antropologici che hanno classificato le pratiche magiche come ingenue superstizioni. Tuttavia numerosi esempi archeologici ed etnografici dimostrano la connessione fra la pratica magica e il rapporto del suo utilizzo rispetto alla dimostrazione e attestazione di vari elementi fra cui lo status economico-sociale ed era integrata nella religiosità “ufficiale” pertanto gli amuleti erano ben lontani dall’essere dei semplici artefatti minori ma è necessario osservarne la logica in quanto strumenti di materializzazione dell’emozionalità nell’esperienza religiosa all’interno appunto del ruolo sociale che assumevano, basti pensare all’utilizzo dell’amuleto...

LE PECHE DEL MAZAROL - leggende venete e agordine

a cura di:  Elena Righetto e Alice Dell'Antone  Ciò che vi si propone in questo articoletto è l'analisi della figura curiosa del “ Mazarol” ma non solo tramite fonti e pubblicazioni scritte ma direttamente dalle parole di una “nonna”.  Giuseppina Gaz, 92 anni, abita a Brugnach ,frazione di Agordo, nella vita ha fatto per tanti anni la contadina e casalinga, circondata da animali. Racconta del Mazarol nel bosco dietro casa chiamato proprio “ Prà del Mazarol ”, situato tra la Vara dei schiep e " El pra del Tornichè ", confinante con Voltago agordino e Campedel di Taibon. La testimonianza, riportata quivi, è stata raccolta da una giovane e cara amica, Alice Dell'Antone, 21 anni, agordina, amante della natura sin dalla giovane età, grazie proprio alla nonna materna che l'ha sempre accompagnata, assieme a suo  fratello maggiore, a scoprire ed amare i boschi dell'Agordino, le sue piante e gli animali. Questa passione per il suo territorio le è rimasta tutt'...

LA MODA DEI VENETI ANTICHI

Anche nel mondo antico, il mondo dei Veneti, era fondamentale differenziare le varie figure del vivere civile e sacro attraverso l'abbigliamento. Poco si è parlato e si continua a divulgare al riguardo, soprattutto per le difficoltà oggettive di reperire reperti archeologici in quanto ovviamente caratterizzati da elementi e fibre tessili altamente deperibili. Per poterci avvicinare a questo mondo, ritengo sia fondamentale appoggiarsi ai dotti studi di Anna Bondini riguardanti l'abbigliamento e l'ornamento dei Veneti Antichi al Museo Nazionale Atestino e nell'intervento di Maria Stella Busana e Margherita Gleba riguardo l'uso del tessuto nei rituali funerari del Veneto antico.   In base alle fonti archeologiche si possono delineare diversi “costumi” in funzione di vari elementi quali l'età, la condizione e il ruolo sociale, quindi oltre alle figure tipiche dei guerrieri, dei mercanti e degli artigiani si possono identificare anche le serve, le giovini, le matro...

Reitia e Anna Perenna: divinità sorelle nel Veneto post romanizzazione

  Reitia, la Dea dei Veneti antichi e Anna Perenna, diviintà misteriose cui culti e pratiche rituali rimangono tutt'oggi oscure e difficili da indagare, furono associate nella loro essenza durante la fase di romanizzazione della Venetia e tracce di questo culto sincretico ( o quantomeno associato) si ritrovano nelle prove archeologiche e nelle fonti documentarie. Ara di Anna Perenna - Feltre - fonte ArcheoReporter Ci troviamo Feltre, al Museo Archeologico, innanzi ad un'ara sacrificale dedicata ad Anna Perenna, eretta in una fase nella quale la romanizzazione si stava completando e il gusto latino influì pesantemente negli usi e nei costumi dei Veneti Antichi, modificandone strutturalmente i paradigmi e le tradizioni. Tuttavia la famosa e coriacea resistenza dei Veneti era ben conosciuta ed apprezzata dai Romani i quali esaltavano la morigeratezza delle donne venete e la semplicità delle usanze di questo popolo da sempre loro amico, “socio” e alleato. Con la romanizzazione a...

La "defixio malefica" di Este: stregoneria in un'antica maledizione latina

Fonte dell'immagine:  M.S. Bassignano - disegno ricostruttivo della defixio di Este Fotografia personale - Museo Atestino -2024 Le “defixiones” o “defixionum tabellae” erano delle formule magiche incise su pietra o piombo che venivano scritte con dei particolari stili o chiodi. Le parole e le frasi incise erano particolarmente spietate e complesse , usate per danneggiare i rivali o le rivali nelle più disparate questioni di vita quotidiana (da maledizioni amorose a competizioni sportive, a problemi sul lavoro o contro familiari odiati). Si invitavano divinità infere ad accorrere per portare a termine il maleficio avendo cura di incidere ben chiaro il nome del soggetto o dei soggetti, cui la maledizione era rivolta. Le tavolette venivano infine interrate a livello simbolico in quanto le divinità infere, ctonie, albergano proprio nel sottosuolo. Le “defixionum tabellae” vanno inserite in un contesto più ampio riguardante la magia nel mondo antico e nella cultura italico-romana. Una v...