Con il passare degli anni si tende a ritornare alle proprie origini, a ricercare le radici, perchè in fondo esse sono il mezzo per ritrovare la nostra vera essenza...Yves Montand

mercoledì 12 marzo 2014

Filastrocche e cantilene magiche della tradizione Veneta

...Oggi ho deciso di regalarvi qualche bella filastrocca e cantilena dal sapore antico e "magico"...tramandate oralmente da nonne, zie anziane ed altre voci di campagna...Ovviamente ogni cantilena veniva accompagnata da debiti scongiuri e rituali  che ne attivavano l'efficacia e senza di questi la cantilena era semplicemente una filstrocca simpatica  ma... essi resteranno segreti ancor per parecchio tempo...
Cosa vorrete farne non lo so, spero che almeno un po' divertirvi potro'!


 (come sempre vi esorto a rispettare il mio copyright e di non copia-incollare, piuttosto scrivetemi un commento qui sotto e vi regalerò il pdf compeleto! )



PROTEGGERSI DA TEMPORALI, TUONI E SAETTE SE SIETE NAVIGANTI

" Santa Barbara benedeta 
  liberame da sta saeta
  e a quel mato del tòn
 deghe bote col baston!"           
 "Tòn, tòn brontolòn,
cori subito in presòn.
 Saeta ebete e maedeta,
và da to mare che te speta,
và da la pitima de to mare,
che so stufa de sigare!  


(...a questo punto il tuono e la saetta son costretti a ritornarsene da dove son venuti, anche se ogni tanto il temporale continua perchè gli elementi della natura obbediscono come vogliono alle parole potenti della strega, nonostante il sole già faccia capolino fra le nuovole.
E' il momento più bello per le streghe di tutto il mondo e potete capire che quando il sole splende durante un temporale probabilmente una strega sta cercando di salvare il suo amato navigante dalle tempeste del mare, ed infatti la gente dice che :  
" co piove e ghe xè soe, le strighe se fan le coe!"

CANTILENA DI SCONGIURO PER DISTRICARSI DAI PROBLEMI

 "ocio no vede e boca taxe,
  par chi che vol vivare in paxe!
  Par uno che se intriga 
   un nol se destriga!  "

PER FAR PASSARE OGNI TORMENTO D'AMORE...
...vi basterà solamente attingere dalle mani della Regina delle Anguane dell'acqua del fiume Brenta e ripetere:

" L'acqua della barcaccia
febbre d'amore scaccia!"

Personalmente ritengo che questa piccolissima cantilena  sia una testimonianza importantissima sulla continuità della tradizione religiosa veneta antica che designava l'acqua di fiumi e fonti come rimedio salutare se bevuta o usata come lavacro sacro. la Regina delle Anguane probabilmente si rifà alle figure mitiche delle Sacerdotesse della Dea Veneta la Sainate Pora Reitia...ma questa è un'altra storia!

 PER RICHIAMARE IL PROPRIO AMORE LONTANO...
... dall'altopiano di Asiago qualcuno giura ancora di sentire l'eco della voce di Renzoleta la figlia del Sole e della Luna, chiamare fiebile e disperata il suo moroso lontano...se anche il vostro uomo è lontano dal cuore provate così a recitare, male non vi potrà fare

 " Oh Nani quanto ti xe crudele,
quanti sospiri al cuor ti me fa trare!
El cuor me arde come le candele,
e mi no go pì la forsa de ciamare!"



3 commenti:

  1. bellissime, mi sono anche un po' commosso, a leggerle. grassie stregheta

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  2. sono bellissime, a me piacereppe poter trovare questa cantilena che mi dicevano i miei nonni, perchè mi sono rimaste nella mente solo queste frasi "7 par logo 7 impisseremo el fogo 7 a guardia faremo e 7 in leto ndaremo"

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