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Lo Spirito sul Focolare

....Oggi vi racconto una leggenda Veneta sulle donne e le loro stregonerie casalinghe....

Ghe giera 'na volta un femenin, ma bona e brava che mai.
Nonostante sia veramente piccola di statura ed esile riesce ugualmente a trovar marito, perchè si sa, le Donne Venete per essere considerate belle devon essere ben in carne ed in salute. Per qualche anno vive contenta e beata con il suo sposo sennonchè da una certa notte in poi cominciano ad accadere cose piuttosto strane in casa...
Rumori, scricchiolii, risatine: per settimane il povero marito non riesce a chiudere occhio durante la notte mentre la sua sposa piccina ed esile dorme tranquillamente. Un giorno, non potendone più di quei rumori egli scende dal letto e dicendo tra se " E' mai possibile che stia diventando matto? Voglio vedere se anche mia moglie sente ciò che sento io!" 
Perciò inizia a scuoterla ma ella non si sveglia. Preoccupatissimo esce pian piano dalla camera da letto e come socchiude la porta della cucina cosa vede?
Seduta accanto al larìn, il focolare domestico, vi è l'ombra di sua moglie intenta ad attizzare il fuoco sotto certi pignatèi, pentoline magiche poco raccomandabili.
"Sei dunque una strega!" dice tra sè il marito " E pensare che mi sembravi tanto buona! Ma adesso ti faccio vedere io..."
Tornato in camera da letto prende della bambagia con la quale tura bocca, naso ed orecchi della moglieaddormentata. Dopo qualche secondo nella stanza inizia a sentirsi un ronzio...zzzz....zzzz.zzzz...
L'uomo dunque accende una candela e vede un moscone volare di qua e di là come impazzito, ronzando molto forte. Alla fine questo moscone si posa sul comò e gli dice : "Zzzz ....sono tua moglie...zzz..Se non mi vuoi veder morta, toglimi la zzz bambagia dalla bocca, dal naso , dalle orecchie! ". A quel punto il marito risponde " Se ti tolgo la bambagia tu devi dirmi cosa fai di notte con quei pignatèi! " Il moscone-moglie risponde che fa dei filtri per le lumache per permettere loro di affacciarsi dal loro guscio altrimenti non ne sarebbero capaci poverine, e per convincerlo  gli dice anche le parole che servono per compiere l'incantesimo:
"Càparo, capareto,
tira fora el to bel corneto!"
Quindi soggiunse che se non fosse per i suoi filtri nessuno potrebbe vedere il musetto delle lumache!
Convinto dai suoi ragionamenti, il marito toglie la bambagia e la moglie si desta, il moscone sparisce e la pace fu fatta.
Da allora però gira questo proverbio....

" La dona xè come la castagna,
bela de fora e drento la magagna! "



TRATTO DA: Storie Venete, a cura di Beppino Zago, Fabbri Editori.


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