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E Nos Lases Iuvate! Spunti di riflessione in onore alle divinità familiari nel culto Romano- italico

Scena di culto familiare 

LARI, nome che racchiude in se un vasto mondo misterioso, quello delle origini e delle vicende lontanissime nel tempo, remote, tradizionali dell'Italica stirpe. I Lari furono simbolo fecondo di ogni possente attività in un mondo rude e semplice, nella quotidianità dei nostri avi che popolarono monti e vallate d'Italia. Ogni conquista ed aspirazione era rappresentata da questi  compagni fedeli ed invisibili ma preziosi fautori che abitavano dove abitava l'uomo. Quando le paludi e le sterpeti erano ridotte a coltura essi erigevano un sacello ai Lari Rurali, delle vie e dei sentieri erano protettori i Lari Compitali e Viali, per coloro che solcavano le distese del mare vi era la protezione dei Lari Permarini mentre nelle città e nei villaggi prendevano sacra dimora i Vicani e gli Urbani. Tuttavia i più affettuosi servitori erano coloro che proteggevano  le attività della vita domestica, i Lari Familiari, i quali ebbero il loro santuario (modesto e piccolo o più elaborato) accanto al focolare. I Lari della famiglia hanno visto formarsi nuovi nuclei, figli crescere e spegnersi in tarda età, hanno assistito ad ogni vicenda della famiglia, sia lieta che dolorosa, nascite e morti avvenivano sotto il loro sguardo benevolo ed amoroso.
E NOS LASES IUVATE! Antica preghiera dei nostri Avi, che usciva pura dalle loro labbra per augurarsi un prospero cammino. Rievochiamo tutto quanto è scomparso e ricostruiamo tutto ciò che di Grande è caduto, propiziandoci i Geni belli e di giovanile freschezza, buoi, gioiosi e sorridenti che assistettero i Padri e le Madri.

....Nox ubi iam media est somnoque silentia praebet, et canis et variae conticuistis aves, ille memor veteris ritus timidusque deorum sorgit...
... Quando è mezzanotte ed il silenzio invita al sonno e voi avete taciuto sia cani che colorati uccelli, CHI E' MEMORE DELL'ANTICO RITO ED HA TIMORE DEGLI DEI SI ALZI...

(Ovidio, Fastorum libri V, 429-430)
 
... Inter Lunae vero gyrum et nimborum ac ventorum cacumina aerias esse animas, sed eas animo, non oculis videri et vocari Heroas et Lares et Genios. 
... Entro il Cerchio della Luna e le vette delle nuvole e dei venti ci sono degli spiriti dell'aria, ma li puoi vedere con l'animo, non con gli occhi ed essi sono chiamati Eroi, Lari e Geni.
(Agostino, De civitate Dei VII, 6.)

... Sed patrii servate Lares: aluistis ed idem cursarem vestros cum tener ante pedes.
... Ma voi salvatemi, oh Lari dei miei genitori: voi mi avete allevato quando da bambino vi correvo davanti ai piedi .
(Tibullo, Carminum Libri I )

Carmen fratrum Arvalium

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enos Lases iuvate
enos Lases iuvate
neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris
neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris
neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris
satur fu, fere Mars, limen sali, sta berber
satur fu, fere Mars, limen sali, sta berber
satur fu, fere Mars, limen sali, sta berber
semunis alterni advocapit conctos
semunis alterni advocapit conctos
semunis alterni advocapit conctos
enos Marmor iuvato
enos Marmor iuvato
enos Marmor iuvato
triumpe triumpe triumpe triumpe triumpe.



Le città invisibili - Italo Calvino
Dèi di due specie proteggono la città di Leandra. Gli uni e gli altri sono cosí piccoli che non si vedono e cosí numerosi che non si possono contare. Gli uni stanno sulle porte delle case, all'interno, vicino all'attaccapanni e al portaombrelli; nei traslochi seguono le famiglie e s'installano nei nuovi alloggi alla consegna delle chiavi. Gli altri stanno in cucina, si nascondono di preferenza sotto le pentole, o nella cappa del camino, o nel ripostiglio delle scope: fanno parte della casa e quando la famiglia che ci abitava se ne va, loro restano coi nuovi inquilini; forse erano già lí quando la casa non c'era ancora, tra l'erbaccia dell'area fabbricabile, nascosti in un barattolo arrugginito; se si butta giú la casa e al suo posto si costruisce un casermone per cinquanta famiglie, ce li si ritrova moltiplicati, nella cucina d'altrettanti appartamenti. Per distinguerli, chiameremo Penati gli uni e gli altri Lari. [...] è facile che litighino, ma possono pure andar d'accordo per degli anni; a vederli tutti in fila non si distingue quale è l'uno e quale è l'altro. I Lari hanno visto passare tra le loro mura Penati delle piú diverse provenienze e abitudini; ai Penati tocca farsi un posto gomito a gomito coi Lari d'illustri palazzi decaduti, [...]

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