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Visualizzazione dei post da settembre, 2013

RITUALE DELLE CORNACCHIE NELLA RELIGIONE VENETA

I RITI DELLA SEMINA PALEOVENETI  Ottobre e novembre, periodo anticamente  chiamato Samonios dagli antichi , il periodo della semina e del ritorno dei mesi freddi era vissuto in modo molto serio dagli antichi veneti, i quali avevano istituito una ritualistica precisa ed indirizzata al rabbonirsi gli Spiriti dei luoghi rappresentati ritualmente dai corvi e dalle cornacchie. Per molti popoli antichi e moderni, la fertilità dei campi è ritenuta connessa con la buona disposizione degli Spiriti dei defunti e le anime dei morti erano molto spesso raffigurante come uccelli (arpie e striges italiche erano malefiche mentre nel culto pagano veneto i compagni di Diomede erano stati trasformati in uccelli ed erano benevoli) presenti anche nelle steli funerarie patavine.   In questo mio articolo cercherò di spiegare al meglio alcune ritualità del nostro nobile ed antico territorio. Due furono gli autori greci del IV secolo a.C  che ci hanno tramandato nello specifico ques...

Feste, Tradizioni, Lavori agrari di OTTOBRE

Continua la mia nuova rubrichetta dedicata alle mensilità...ma ho anche l'idea di iniziare a parlare delle Lunazioni e delle tradizioni venete ad esse legate..cosa ne dite? Intanto vi lascio al mese di OTTOBRE, oramai giunto a lambire le nostre vite quotidiane... OTTOBRE è da sempre considerato  il mese nel quale il velo fra il mondo dei viventi e dei morti si assottiglia fino ad aprirsi il 31 ottobre, la notte di Samonios, nella quale la Caccia salvadèga si dispiega terrifica e paurosa fra le campagne e le montagne. (cliccate  QUI- CACCIA SALVADEGA  per saperne di più). FESTE CRISTIANE DI ISPIRAZIONE PAGANA -7 Ottobre, Madonna del Rosario. Festa molto antica e di sicura ispirazione pagana alla religiosità veneto-romana. Gli antichi romani ritenevano sacro il giorno 5 di Ottobre, poichè vi era la festa della dea MANIA (assimilabile con l'Hekate-Icathèin venerata nel Veneto sia nel periodo paleoveneto che romano- cliccate  QUI  per approfondire l'argome...

Feste, Tradizioni, Lavori agrari di Settembre

Voglio inaugurare questa nuova rubrichetta tradizionale, nella quale prenderò mensilmente in esame feste e tradizioni, sia di origine antica e pagana che cristiana, presenti nel nostro territorio veneto. Se avete curiosità oppure volete approfondire qualche aspetto qui trattato chiedetemi pure nei commenti! SETTEMBRE Era il mese dedicato alla vendemmia, ed il tempo per la raccolta dell'uva è legato anche ai giorni nostri, all'umore climatico di stagione, anticipata oppure posticipata. La vendemmia era una grande festa nelle vigne e fra i filari. All'alba tutti partecipavano alla vendemmia, seguivano a piedi il carro trainato da buoi, cavalli o asini per raggiungere la vigna. Sul carro si trovavano  i tini ed i bambini che le mamme si portavano appresso. Nei cesti ancora vuoti vi erano riposti i fagotti con pane, formaggio, salame per la merenda da consumare a metà mattina, un fiasco di vino e dell'acqua. Raggiunto il vigneto, uomini e donne raccoglievano i ...

Elenco delle Divinità Paleovenete

Prendete questa lista come un appunto frettoloso ma completo delle divinità onorate dai Veneti Antichi. Qui troverete nomi di Numina Sacra autoctoni ed antichissimi ed altri nomi di Dei e Dee assimilati nel culto veneto attraverso i contatti con la Grecia, la Cisalpina, le zone Retiche ed Illiriche e soprattutto con Roma.  Potete facilmente notare che il Panthèon era molto ricco e variegato, anche se la presenza più massiccia apparteneva alla Dea Reitia, Potnia Thèron, Signora degli animali e delle fiere selvagge, Sainate e potentissima. Seguiranno altre analisi più approfondite sul culto Venetico antico e riproposizioni attuali. Elena Rituale ai Dioscuri Alcomno Anguane Antenore Apollo Aponus Artemide Etolica Belatukadro Belenus Diana Minerva Veneta Diomede I Dioscuri Ecate Ecetia Eina Era Argiva Ercole Fauno Gerione Giunone Louccianus Loudera Ludrianus Reitia Mercurio Minerva Neptunus  Ninfe Pora Posèidon Reitia Saturn...

COSTUME PALEOVENETO

Le Donne Venete indossavano una tunica svasata verso il basso, spesso stretta in vita da una cintura; a volte la gonna è percorsa da righe oblique o verticali. Sopra la tunica portavano uno scialle o un mantello, a coprire le spalle o anche la testa. Ai piedi calzavano degli stivali alti fino al ginocchio. Gli oggetti di bronzo che venivano depositati nei santuari ci possono aiutare nella nostra ricerca sull’abbigliamento. Andiamo ad osservare, per esempio, la “dea di Caldevigo”, un bronzetto votivo femminile che risale al V sec a.C.: indossa lunga tunica a “campana” con l’orlo ricamato, una grande cintura con placca in bronzo stretta sulla vita, molte collane e braccialetti, alti stivali e un particolare copricapo a punta.  Ma questo era di certo un abbigliamento ricco e ricercato!     Nella vita quotidiana le donne dovevano vestirsi più o meno così: una lunga tunica, uno scialle e stivali di cuoio. Per trattenere e fissare le vesti venivano utilizzati spillon...

RELIGIONE PALEOVENETA ED EREDITA' CONTADINA

E’ necessario in questi tempi “moderni” riscoprire in un’ottica nuova la Tradizione del territorio in cui si è nati, in cui si vive, al quale si sente nel profondo di appartenere. Il globalismo indifferenza ogni cosa ed anzi commette quel criminoso comportamento di azzeratore incondizionato delle differenze che rendono uniche ed inimitabili le varie realtà culturali ed antropologiche.  Anche un breve excursus storico offre una prospettiva più ampia ed approfondita del rapporto fra le variegate culture europee e propone elementi preliminari per poter capire come gli specialisti son giunti alle odierne testimonianze.  La cultura veneta si inserisce nel medesimo orizzonte e dal momento che presenta un substrato comune alle altre culture del continente, è possibile rintracciare i nessi di congiunzione con le tradizioni popolari dell’Europa e le differenze che si sono sviluppate attraverso i secoli. La cultura contadina ha radici antiche e multiformi, dalle radici paleovenete ...

Riflessioni sulla rievocazione storica Cleonimo di Sparta contro i Veneti

Che dire...una delle esperienze di rievocazione più belle ed emozionanti che ho vissuto fin'ora. Per me è stata un'occasione UNICA ed indimenticabile di mettere in scena fisicamente una parte della mia tesi di laurea nella quale ho trattato anche dell'episodio di Cleonimo, ma soprattutto ho conosciuto persone fantastiche, ho approfondito l'amicizia con altre, ho avuto l' occasione di imparare cose nuove e di rivedere persone lontane, il mio compagno ha potuto finalmente imparare un po' a combattere come gli Antichi Padri in quel legame di fratellanza ed Onore che oggigiorno non esiste più, ho avuto la possibilità di essere Portatrice dello Stendardo Patavino al Trionfo Solenne per Padova. Insomma, finalmente in questi due giorni lo Spirito Numinoso della Terra Veneta si è risvegliato e nei combattimenti rituali all'Arena di Padova è emerso il SACRO. Come primo esperimento è stato decisamente un successo sia per numero di spettatori allo spettacolo serale ...

TITO LIVIO E L’EPISODIO DI CLEONIMO: IL PROBABILE LUOGO DELLO SCONTRO FRA PATAVINI E GRECI

 Da un lavoro di studi di archeologia della X regio, in onore di MicheleTombolani. Luciano Bosio- Revisione, editing, correzioni e note a cura di Dott.ssa Righetto Elena  (io, autrice del blog!) per il dipartimento di Studi Storici Università Cà Foscari di Venezia. Scrive Livio (10,2) che lo spartano Cleonimo, giunto con la sua flotta sulle coste dei Veneti e fatti sbracare alcuni uomini per esplorare i luoghi, “venne a sapere che di fronte al mare si stendeva una sottile striscia di terra, oltrepassata questa terra c’erano, dietro, distese d’acqua alimentate dalle maree e non lontano, terreni pianeggianti, mentre più oltre si profilavano delle colline; c’era infine la foce di un fiume assai profondo, dove le navi potevano manovrare fino ad un ancoraggio sicuro- quel fiume era il Medoacus (Brenta)-: si fece allora avanzare la flotta in quella direzione e risalire la corrente”. Da questa prima parte del racconto di Livio si può ricavare che Cleonimo non può vedere il mare ...