Con il passare degli anni si tende a ritornare alle proprie origini, a ricercare le radici, perchè in fondo esse sono il mezzo per ritrovare la nostra vera essenza...Yves Montand

sabato 28 settembre 2013

Feste, Tradizioni, Lavori agrari di OTTOBRE

Continua la mia nuova rubrichetta dedicata alle mensilità...ma ho anche l'idea di iniziare a parlare delle Lunazioni e delle tradizioni venete ad esse legate..cosa ne dite?

Intanto vi lascio al mese di OTTOBRE, oramai giunto a lambire le nostre vite quotidiane...
OTTOBRE è da sempre considerato  il mese nel quale il velo fra il mondo dei viventi e dei morti si assottiglia fino ad aprirsi il 31 ottobre, la notte di Samonios, nella quale la Caccia salvadèga si dispiega terrifica e paurosa fra le campagne e le montagne. (cliccate QUI- CACCIA SALVADEGA per saperne di più).

FESTE CRISTIANE DI ISPIRAZIONE PAGANA

-7 Ottobre, Madonna del Rosario.
Festa molto antica e di sicura ispirazione pagana alla religiosità veneto-romana.
Gli antichi romani ritenevano sacro il giorno 5 di Ottobre, poichè vi era la festa della dea MANIA (assimilabile con l'Hekate-Icathèin venerata nel Veneto sia nel periodo paleoveneto che romano- cliccate QUI per approfondire l'argomento) e del MUNDUS PATET che è parte di una delle tradizioni più oscure e antiche della religione romana arcaica ma l'origine del rituale ad essa collegata è molto probabilmente di matrice etrusca. Si tratta di una fossa posta nel santuario di Cerere e consacrata agli dei Mani, che ha forma circolare a ricordare la volta celeste e l'universo tutto. Tale pozzo aveva anche la forma simbolica di un utero rovesciato che veniva scavato al centro della città al congiungimento degli assi di decumano e cardo. La fossa rimane chiusa per tutto l'anno ad eccezione di tre giorni in cui mundus patet .L’apertura del mundus metteva in comunicazione il mondo dei vivi e quello dei morti, i segreti dei Mani si trovano “alla luce” e per questo era proibita ogni attività ufficiale. Il rito aveva un carattere eminentemente purificatorio, e quindi propedeutico rispetto a eventi sacri che il calendario romano prevedeva nei giorni e soprattutto nel mese immediatamente successivo (Saturnali e Natale del Sole Invitto). Lo stesso termine di Mundus designa il "mondare" e il "purificare".

"Mundus cum patet, deorum tristium atque inferum quasi ianua patet."

Le analogie con Halloween- Samonios sono evidenti.
Nella festa della Madonna del Rosario, nelle nostre regioni, i capitelli e le chiesette dedicati alla Madonna venivano visitati e si pregava al loro cospetto, altra rimanenza arcaica per la quale vi invito ad approfondire cliccando  qui--> Edicole e capitelli arborei fra Paganesimo e Cristianesimo.

Era una festa che apriva dunque ufficialmente il periodo di contatto fra i Vivi ed i Morti ma anche segnava la fase conclusiva del ciclo dell'anno agrario per la fine della vendemmia e dei raccolti.

CASTAGNE, IL PANE DEI SECOLI SCORSI.
 " Le castagne sono il pane della povera xente" recitava un trattato del 1400 , ed oggigiorno mangiare castagne è diventato decisamente un lusso perchè nel corso della storia, il nostro territorio ricco di castagneti spontanei, è stato disboscato per far spazio a terreno coltivabile ed edificabile...

FIERA FRANCA DI AUTUNNO
Tipica di Bassano ma anche di altre zone, è l'antica Fiera del Bestiame. Mia nonna paterna era una grande commerciante, si recava ogni autunno a Sambruson- Dolo per vendere e commerciare a buon prezzo il bestiame ed altri prodotti agricoli. Si trattavano bovini, suini, asini, cavalli ed animali da cortile.

FAR FILO'
Della tradizione del Filò ne parlano ottimi siti, ricordo solo che iniziava in questo periodo il freddo ed iniziava anche il Filò. Le famiglie contadine si riscaldavano nelle stalle alla sera, tramandandosi con racconti e storie antiche la saggezza popolare, i giovani si innamoravano, le Streghe facevano le loro magie, le donne con i telai confezionavano vestiti e tessuti, il filo ed il fuso scandivano con il loro ritmo le canzoni ed i rosari, il filatoio conservava il filo mentre gli uomini riparavano l'attrezzatura da impiegare nei campi e approntavano quella nuova.




SUPERSTIZIONI....QUANDO LE DONNE FILAVANO...
Dall'autunno alla primavera le donne filavano, lavoravano all'uncinetto, ricamavano, rammendavano al tepore del fuoco domestico e della stalla.
La filatura, per le popolazioni antiche e per l'eredità contadina, era un'attività considerata misteriosa, dove si accavallavano gli aspetti magici legati al mondo del femminile.
Le maghe venete, ovvero le Rododese e le Anguane, osservassero la filatura delle donne eseguita nelle ore notturne premiando o castigando le filatrici secondo il loro metodo (il rimando alla leggenda classica di Atena ed Aracne è immediato). Alcuni pregiudizi stabilivano il periodo oltre al quale le donne non dovevano più tessere e filare ed altri riguardavano il divieto di filare in alcune particolari circostanze.
Nelle valli dolomitiche e carniche era vietato filare di giovedì perchè le streghe avrebbero disfato il lavoro quella stessa notte del Sabba, vietato anche il venerdì perchè il Demonio era attivo proverbialmente in quel giorno infausto, ed ovviamente vietatissimo anche il Sabato, giorno dedicato anticamente al Dio Saturno, divinità infera, sostituito dall'ignoranza cristiana con il Diavolo ed il Sabba stregonesco.  Domenica pure era proibito poichè in quel giorno neppure la Madonna filava e quindi c'era il pericolo di filare i suoi divini capelli!
Divieto di filare anche durante il Solstizio d'Estate e di Inverno, proibito durante la notte di Samonios- 31 ottobre, alla festa di Santa Lucia, la Vigilia di Natale perchè le Streghe in questa notte avevano il potere di insegnare i loro poteri alle donne che filavano, la vigilia di capodanno e la notte che precede la Candelora.

31 OTTOBRE:

Notte dei Morti, Caccia Salvadèga, Festa dele Lumère, Festa da lis Muars, la Notte della Grande Zucca, Samonios, Culto dei Santi.





BIBLIOGRAFIA:
- Lunario. calendario rurale veneto-friulano. Renato Zanolli.
-Calendario- A.Cattabiani
-Lunario- A. Cattabiani
-L'anno i mesi e i giorni nella cultura popolare del Veneziano. Proverbi modi di dire tradizioni- M.Poppi
- La religione dei romani- J. Champeaux



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1 commento:

  1. Mi farebbe molto piacere se parlassi anche delle lunazioni. Vorrei vedere le diversita', dei nomi mensili dati alla Luna,tra Liguria a Veneto.
    Bacio e complimenti ancora!

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