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Marzo ~ tradizione pagana e veneta


 ~ MARZO ~

• Marzo era il mese dedicato a Mars, Marte, dio in origine fecondatore e protettore dei confini sacri, che si rivelava battagliero nel momento in cui questi confini dovevano essere difesi e protetti. Era il dio fecondatore dunque delle messi e dell‟energia maschile in quanto tale, l'inno antico lo chiama Marmor, “splendente e luccicante”, forza riproduttiva della natura primaverile, e “gradivus” “fecondatore della vegetazione”.

• Perché per i Veneti era così importante l‟idea di Mars/Mamor?

I suoi animali sacri erano in realtà simili a quelli di Reitia e cioè il lupo e il cavallo (oltre al picchio) e la sua pianta sacra oltre al fico era la quercia, sacra anche ad Ecate e a Reitia appunto. La quercia contiene dunque il fuoco del dio: colline e boschetti colpiti dal fulmine venivano venerati e a volte diventavano santuari.  Come Janus è anch' egli dio degli inizi, ma intesi come lo sbocciare delle cose, mondo antico iniziavano infatti proprio  durante il mese di marzo (dai germogli primaverili alla pubertà, alle attività agricole e belliche). Per tutta la durata della Serenissima Repubblica, l'anno inizia a a marzo e si parla di "more veneto" il Bati marzo a cui verrà dedicato un post apposito nei prossimi giorni.

• Era anche il condottiero delle “primavere sacre”, in cui i giovani in gruppo lasciavano le loro tribus per fondare altre città o gruppi stabili. In epoca tarda, Mars fu associato con la dea Bellona cui nome deriva dal sostantivo “bellum” e cioè guerra e successivamente si fuse con una divinità orientale onorata attraverso danze estatiche ed orgiastiche, i cui adepti entravano in uno stato “estatico” ed il loro tempio era chiamato “fanaticum” da cui il termine “fanatico”. Bellona è rappresentata alla guida di un carro da guerra di Mars Pater. 


©️Copyright Elena Righetto - autrice.

Tutti i diritti riservati ai proprietari di testi e immagini. Riproduzione vietata. 


Per approfondire:

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▪️Cᴀʟᴇɴᴅᴀʀɪᴏ ᴛʀᴀᴅɪᴢɪᴏɴᴀʟᴇ ᴠᴇɴᴇᴛᴏ ᴘᴀɢᴀɴᴏ.


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