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13 agosto– 15 agosto: Nemoralia, festa di Diana in Italia e nel Veneto.

I Nemoralia (conosciuti anche come Festa delle Torce o Festival di Diana) sono una festività celebrata dagli antichi romani, della durata di tre giorni, durante le Idi di Agosto (13- 15 Agosto) in onore della dea Diana, la chiesa cattolica ha adattato quei giorni di calendario alla Festa dell'Assunzione di Maria come ci ricorda Stazio

 "È la stagione in cui la parte più cocente dei cieli sovrasta la terra e prende possesso del suolo, e Sirio, della costellazione del Cane Maggiore, così spesso colpito dal sole di Hyperio, brucia i campi ansimanti. È questo il giorno in cui il boschetto di Ariccia, grato ai re fuggitivi, diventa di fumo, e il lago, sapendo della colpa di Ippolito, brilla del riflesso di una moltitudine di torce; Diana stessa agghinda di ghirlande i cani da caccia che lo meritano e ripulisce la punta delle frecce e lance, e concede, agli animali selvatici, di stare al sicuro, e tutti gli Italiani dal focolare virtuoso celebrano le Idi Hecateane." 

Stazio Silv. 3.I.52-60 


Stazio celebrò la natura triplice della dea Diana attraverso le immagini del divino (la stella-cane Sirio), della terra (il boschetto stesso) e degli inferi (Ecate). Suggerì anche, dall' addobbare dei cani e il ripulire delle lance, che nessuna caccia era autorizzata durante il festival delle torce. I cani da caccia erano simbologia particolarmente importante delle celebrazioni: simboleggiano la tutela e protezione che Diana dona a coloro che si affidavano alle sue cure. Addobbati di ghirlande, partecipavano alle celebrazioni invece che essere a caccia, simboleggiano appunto che nessuna battuta di caccia poteva avere luogo in questo momento sacro. Rappresentava anche un altro ideale: la protezione concessa da Diana riguardava tutti, non solo le persone ma anche la natura e gli animali. In questo giorno, i fedeli formavano una processione di torce e candele attorno alle acque dei laghi sacri, dopo essersi lavati e adornati i capelli con corone di fiori, era il giorno di riposo per le donne e gli animali. 


In Veneto abbiamo il bronzetto di Diana venatrix, o Diana cacciatrice: protesa nella corsa, ritratta nell’istante in cui si appresta a colpire, perfettamente bilanciata sulle gambe, e con il braccio sinistro che si tende ad impugnare l’arco mentre il destro è piegato all’indietro nell’atto di estrarre una freccia dalla faretra. L’eleganza della figura si coglie anche nei dettagli, dal diadema a mezzaluna in argento che arricchisce la capigliatura raccolta a formare uno chignon, all’ovale preciso del volto (...). Gli endromìdes, alti calzari in pelle ferina, sono resi con dettaglio quasi miniaturistico. Diana o Artemide Etolica nel Veneto venne sincretizzata Reitia, a Lei erano sacri i Luci, i boschetti consacrati. ( ... )


Continua su : Calendario tradizionale Veneto pagano di Elena Righetto per Intermedia Edizioni 

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NB: a causa di furto e uso improprio delle mie immagini sono costretta ad inserire il banner da oggi in poi nel materiale di mia proprietà intellettuale. So che è orribile a vedersi  ma non ho altre alternative. Grazie per la comprensione.

Diana Venatrix - Museo Archeologico di Venezia 

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