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23 giugno : san Giovanni, la “notte delle streghe" nel Veneto.

  Il seguente brano è tratto dal mio libro "Calendario Tradizionale Veneto Pagano " Per leggere in versione integrale il testo potete trovare il libro in tutte le librerie più fornite oppure online su Amazon o cliccando su questo link  Calendario tradizionale Veneto pagano ©Il materiale è coperto da copyright e diritto d'autore. Ogni copiatura e ogni utilizzo  non autorizzato verrà sanzionata a norma di legge. In Veneto per san Giovanni sono assenti i fuochi della tradizione popolare del periodo solstiziale anche se fino a qualche decennio fa nelle zone rurali vi era l’usanza di accendere dei fuochi negli incroci delle strade (forse un rimando ad Ecate- Reitia Trivia ) anche se nel resto dell’Europa i falò del 24 giugno sono ubiquitari. Tuttavia sono rimaste altre tradizioni che se analizzate con un’ottica peculiare, ci regalano un immagine di sacre ritualità legate alla natura e al suo ciclo di eterna vita-morte–rinascita celate nella spiritualità cristiana e popolare. F...

Solstizio d'estate: le tradizioni venete fra paganesimo e stregoneria

 Giugno anticamente era il mese dedicato alla dea Giunone o Era, onorata in Veneto come Era Argiva sempre in associazione con Reitia.  “ Invece gli onori attribuiti a Diomede presso i veneti sono storicamente documentati;e infatti gli si sacrifica un cavallo bianco, e si additano due boschi sacri, l’uno di Era Argiva, l’altro di Artemide Etolica. Vengono tramandati in aggiunta come verosimili, il divenire pacifiche delle bestie selvagge, e il vivere insieme nello stesso branco di cervi con i lupi in questi boschi sacri, il tollerare che gli uomini si avvicinino e le carezzino, il cessar d’esser inseguite di quelle inseguite dai cani qualora vi si rifugino.”  Tito Livio, Ab Urbe Condita, V, 1. 20, 21 e 22 giugno: Il solstizio d’estate. Nel corso di un anno, il solstizio ricorre due volte, quando il Sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva nel mese di giugno, e contraddistingue l'inizio dell'estate boreale e dell'inverno australe, e negativa in dicembre, qu...

25 marzo: Nascita di Venezia

 25 marzo: Nascita di Venezia – Annunciazione di Maria Nella devozione dei nostri antichi predecessori, infatti, Venezia è consacrata a Maria e si identifica con essa, e secondo la tradizione cristiana il 25 marzo del 421 d.C, è il dies natalis di Venezia, cheè  nata sotto la protezione di Maria, allora coincidente con l’inizio dell’era cristiana e nel calendario giuliano dell’equinozio di primavera. Marin Sanudo nel “De origine, situ et magistratibus Urbisv enetiae” (1493-1530) così descrive tale ricorrenza: “Venesia fo comensada a edificar…del 421, adì 25 Marso in xorno de Venare circha l’hora nonaa scendendo, come ne la figura astrologica apar, gradi 25 de el segno del Cancro. Nel cual xorno ut divinae testantur litterae fo formato el primo homo Adam nel principio del mondo par le mano de Dio; ancora in dito xorno la verxene Maria fo anunciata dal’anxolo Cabriel, et etiam el fiol de Dio,Cristo Jexù, nel sinfioratauo immacolato ventre miracolose introe, et secondo l’opinione...

1 marzo : il Batàrmarso nella tradizione Veneta

Fonte immagine: Heredia.it Per gli antichi Latini, ma in realtà per popoli italici, marzo era il mese dedicato a Mars, Marte, dio in origine fecondatore e protettore dei confini sacri, che si rivela battagliero nel momento in cui questi confini dovevano essere difesi e protetti. Era il dio fecondatore dunque delle messi e dell’energia maschile in quanto tale, l’inno antico lo chiama Marmor, “splendente e luccicante”, forza riproduttiva della natura primaverile, e “gradivus” “fecondatore della vegetazione” . Perché per i veneti era così importante l’idea di Mars/Mamor? I suoi animali sacri erano in realtà simili a quelli di Reitia e cioè il lupo e il cavallo (oltre al picchio) e la sua pianta sacra oltre al fico era la quercia, sacra anche a Ecate e Reitia. La quercia contiene dunque il fuoco del dio, e colline e boschetti colpiti dal fulmine venivano venerati e a volte diventavano santuari. Come Janus è anch’egli dio degli inizi, ma intesi come lo sbocciare delle cose, dai germogli ...

La stregoneria Veneta: Introduzione del libro" Folklore e magia popolare del Veneto"

 Il credere nelle streghe comporta un’interpretazione necessaria che non può essere relegato alla mera superstizione o liquidato come credenze di contadini ignoranti e ubriaconi.  In questa sede d’analisi non ci si soffermerà nel tentativo di dimostrare o meno l’esistenza delle streghe in quanto donne e uomini dotati di effettivi ed efficaci “poteri magici” ma attraverso lo studio comparato di documenti d’archivio e testimonianze orali raccolte dall’autrice in quindici anni di ricerca sul campo, si tenterà di dipingere nella maniera più appropriata possibile, la figura della striga veneta. Per fare ciò è necessario prendere in esame la complessità degli elementi culturali e folkloristici che hanno nei secoli, contribuito alla creazione della figura della strega, partendo dalle rimanenze pagane delle antiche religiosità presenti nel territorio (si veda  a tal proposito sempre dell’autrice “Divinità, rituali e magia nell’antico Veneto”, e “Calendario tradizionale veneto pag...

DIVINITA' VENETE E ROMANE, IL PASSAGGIO CULTURALE

                                                   appunti di ricerca a cura di Elena Righetto  Nel corso del II e I secolo a.C. l’assetto poleografico dell’Italia nord-orientale mutò e si differenziò infatti un buon numero di abitati mantennero anche in epoca romana quella stessa importanza sociale e politica che avevano precedentemente pur evolvendosi nell'urbanistica. I principali insediamenti attivi nella piena età del Ferro, in buona parte ‘castellieri’ con cinta a terrapieno o con muratura a secco, hanno origine infatti o nel Bronzo recente o nel Bronzo finale. Durante la romanizzazione, le località divennero sede di fora, vici e castella, alcuni dei quali destinati a conseguire col tempo la piena autonomia territorio veneto, coinvolto tra II e I secolo a.C. nel grande programma di realizzazion...

CORSO di STORIA DELLE TRADIZIONI POPOLARI VENETE

  Il programma del corso si basa sullo studio storico dall' evoluzione dei culti pagani Venetico/romani alle festività della ruota dell'anno nella loro evoluzione nelle tradizioni cristiane del folklore popolare. Durante la lezione vi verranno forniti i materiali utili per la lezione, altre volte invece seguiremo insieme delle slides riassuntive in power point. Alla fine del corso vi verrà fornito l'elenco bibliografico dei testi più importanti da leggere per approfondire le tematiche trattate. ARGOMENTI -Panoramica storica dei Veneti Antichi e passaggio alla romanizzazione. - La religiosità pagana nel territorio del Veneto Orientale. - Divinità e ritualità arcaiche. - Dal paganesimo al cristianesimo: la mutatio deorum. - Il passaggio dei rituali pagani alle tradizioni cristiane popolari. - Le feste cristiane con origine pagana. - Streghe ed esseri fantastici dell'immaginario nel folklore popolare. In collaborazione con Luce & Armonia INFO & ISCRIZIONI : righe...