Passa ai contenuti principali

AKLON, ciottoli misterici dei Veneti antichi

A partire dal V secolo a.C., compaiono nel Veneto di pianura dei manufatti particolari: grossi ciottoli fluviali di porfido, vengono iscritti con semplici formule, spesso nomi propri.
 Solo alcuni sono stati rinvenuti in situ ed è quindi difficile risalire alla loro funzione: sono presenti infatti sia nelle nelle necropoli che nei centri abitati.
Un aiuto viene dalla lettura delle iscrizioni che a volte oltre al nome proprio, recano il termine " AKLON". Questa parola indica la funzione del ciottolone come "segnacolo emergente", una sorta di monumento personale, non necessariamente a carattere funerario.
 Iscrizioni su ciottoli fluviali dalla forma di UOVO, simbolo cosmico, sono note anche in italia peninsulare connesse ai culti misterici, come forse il patavino Mustai. Tre fra questi manufatti costituiscono l'eccezionale testimonianza di un gruppo familiare documentato per più generazioni, dal V al I secolo a.C., gli Andeti. A questa famiglia, con un capostipite forse di  origine celtica, è collegabile il simbolo araldico della "chiave" visibile su uno dei ciottoli.
 Questo simbolo era molto importante e vivo per i Veneti, simboleggiava esattamente una chiave misterica, portata dalla Dea Reitia- Ecate, chiave che apriva porte spirituali ed anche fisiche.
Ma questa è un'altra storia...






Commenti

Post popolari in questo blog

RITUALE DELLE CORNACCHIE NELLA RELIGIONE VENETA

I RITI DELLA SEMINA PALEOVENETI  Ottobre e novembre, periodo anticamente  chiamato Samonios dagli antichi , il periodo della semina e del ritorno dei mesi freddi era vissuto in modo molto serio dagli antichi veneti, i quali avevano istituito una ritualistica precisa ed indirizzata al rabbonirsi gli Spiriti dei luoghi rappresentati ritualmente dai corvi e dalle cornacchie. Per molti popoli antichi e moderni, la fertilità dei campi è ritenuta connessa con la buona disposizione degli Spiriti dei defunti e le anime dei morti erano molto spesso raffigurante come uccelli (arpie e striges italiche erano malefiche mentre nel culto pagano veneto i compagni di Diomede erano stati trasformati in uccelli ed erano benevoli) presenti anche nelle steli funerarie patavine.   In questo mio articolo cercherò di spiegare al meglio alcune ritualità del nostro nobile ed antico territorio. Due furono gli autori greci del IV secolo a.C  che ci hanno tramandato nello specifico ques...

Elenco delle Divinità Paleovenete

Prendete questa lista come un appunto frettoloso ma completo delle divinità onorate dai Veneti Antichi. Qui troverete nomi di Numina Sacra autoctoni ed antichissimi ed altri nomi di Dei e Dee assimilati nel culto veneto attraverso i contatti con la Grecia, la Cisalpina, le zone Retiche ed Illiriche e soprattutto con Roma.  Potete facilmente notare che il Panthèon era molto ricco e variegato, anche se la presenza più massiccia apparteneva alla Dea Reitia, Potnia Thèron, Signora degli animali e delle fiere selvagge, Sainate e potentissima. Seguiranno altre analisi più approfondite sul culto Venetico antico e riproposizioni attuali. Elena Rituale ai Dioscuri Alcomno Anguane Antenore Apollo Aponus Artemide Etolica Belatukadro Belenus Diana Minerva Veneta Diomede I Dioscuri Ecate Ecetia Eina Era Argiva Ercole Fauno Gerione Giunone Louccianus Loudera Ludrianus Reitia Mercurio Minerva Neptunus  Ninfe Pora Posèidon Reitia Saturn...

IL SACRIFICIO NELLA RELIGIONE ROMANA

dott.ssa Righetto Elena. © Quantità considerevoli di articoli e lavori son stati scritti in anni ed anni di studi riguardo la ritualità sacrificale propria della religio romana antica, pertanto questo mio lavoro dev’essere considerato un leggero resumèe adatto ad un pubblico di lettori che s’affacciano per le prime volte nell’interessante studio di questi argomenti.  Per uno studio più approfondito vi rimando alle fonti citate in bibliografia. Iniziamo dunque con la prima domanda che solitamente mi viene rivolta dai miei studenti di liceo: Cos’è un “Sacrificio”? Esso è un rito che permette agli esseri umani di creare un canale comunicativo con gli Dèi per rivolgere loro richieste e/o onorarli con banchetti sacri, inoltre la sua natura di pratica comunitaria ribadisce nell’esecuzione stessa, la gerarchia degli esseri che popolano la terra. A Roma il sacrificio era un rito compiuto dalla comunità (cittadinanza, famiglia…) la quale era rappresentata dal membro più ...