Afrodite, somma Dea dell’Amore Creatore, della Bellezza,della Grazia e della natura che sboccia, fra i suoi mille nomi rispecchianti l’Archetipo di Mater Genetrix veniva anche chiamata Cipride (Omero, Iliade, LibroV, v. 330) o Cytherea, dai suoi presunti luoghi di nascita, rispettivamente Cipro e Citera. Cipride (κύπρις), letteralmente «originaria di Cipro» è un epiteto molto comune in riferimento al mito che la vede sorgere dalla spuma (afhròs) del mare presso Cipro. Il termine compare perla prima volta nell’ Iliade, 5.330. Il principale centro di culto di Afrodite rimase a Paphos, sulla costa sud-occidentale di Cipro, dove la dea de ldesiderio era da lungo tempo venerata come Ishtar e Ashtaroth, in quest’indicazione si prospetta la fase del percorso mitico del culto originario di Afrodite, da levante alla Grecia continentale, ove si instaurò a livelli sacerdotali tipici del Culto gentile Ellenico.
Paphos (gr. Παϕος) era ed è un’ antica città dell’isola diCipro (poi detta P. Vecchia ). Il sito fu abitato per la prima volta durante il periodo calcolitico (2800 a.C.); alla fine del Bronzo Tardo fecero la loro comparsa immigrati greci. Era famosa soprattutto per un santuario di Afrodite,di cui si conservano i resti. Il santuario, a corte, di tipo vicino-orientale ei cui primi edifici monumentali risalgono al 1200 a.C., ebbe una continuità di culto attestata da oltre 4000 terrecotte votive infrante. La ricostruzione romana(1°-2° sec.) distrusse gran parte delle strutture precedenti. Si conservano inoltre resti della cinta muraria del periodo arcaico, tombe dell’età micenea ereperti archeologici (11°-7° sec. a.C.). All’inizio del 3° sec. a.C. fu fondatala città Nuova , sul mare, ma il sito della città Vecchia rimase un centro religioso rinomato fino alla tarda antichità.
Gli Antichi ritenevano che se un luogo veniva dichiarato Sacro (ovvero casa della Divinità) esso rimanesse con tale connotazione sacrale anche se la vicende della Storia, portano all’abbandono delle ritualità nel Sacro Recinto o terreno.
Questo vale anche per Paphos e l’intera isola di Cipro, ove decaduto il culto politeista Ellenico e demonizzata nell’era cristiana, la figura della Dea, s’instaurò un vivace e devotissimo culto alla Madonna di Cipro come Maria Theotokòs ovvero “madre di Dio”…Esempio di sincretismo religioso perfettamente allineato con la continuità della Deavista come Genitrice.
Afrodite secondo il mito antico che la vede nata a Cipro, comeculla Sacra scelse lo scoglio di Petra Tou Romiou, un faraglione a venti chilometri dalla città, circondato da un'incantevole baia a mezzaluna. Per gli incontri con il suo bellissimo amante Adone si spostava invece un po' più a nord, lungo la penisola di Akmans, fino a un laghetto naturale protetto da una grotta. Si dice che le acque di questa piscina naturale, nota come i Bagni di Afrodite siano ancora oggi un elisir di giovinezza e un potente filtro d'amore. Ma l’ antica Paphos fu un centro del culto di Afrodite grazie ad un famoso santuario che, secondo la leggenda, fu eretto da Tegeo, re dell'Arcadia. Il tempio è citato da Omero e contribuì, grazie alle offerte dei pellegrini, alla prosperità di Paphos aq uel tempo una delle nove città-stato dell'antica Cipro, seconda per importanza solo a Salamina in Cipro sul versante opposto dell'isola. Il culto era ancoravivo in epoca romana. Il tempio fu chiuso con decreto dell'imperatore Teodosio.
Altro santuario dedicato alla Dea è situato, sempre nell’isoladi Cipro nell’antica città-stato di Amathous, nella Baia di Lemesos (Limassol)la quale fu probabilmente fondata dacoloni greco-micenei nei secoli XII ed XI a.C. ed era uno dei principali centridel culto della Kyprida Aphroditi. Nel principale sito archeologico di Amathoussi possono ammirare le rovine di un Tempio consacrato ad Afrodite. Si ritieneche il Santuario di Afrodite sull’Acropoli di Amathous sia secondo soltanto aquello di Paphos del quale, tra l’altro, secondo il mito, costituiva una sedesecondaria. Il tempio di stile greco e le rovine immediatamente al di sotto diesso risalgono ai periodi tardo-tolemaico ed imperiale. Tra le prove dellapresenza di un Santuario d’epoca antecedente ai periodi citati, si ricordanovarie offerte votive, risalenti alla metà del secolo VIII a.C..
Nel corso dei secoli il Santuario di Afrodite funse datradizionale luogo di culto cipriota, con uno spazio sacro recintato intorno adun altare, per cerimonie ed offerte votive. Potrebbero esserci state altre costruzioniin zona; il culto stesso, infatti, non veniva officiato in un edificioprincipale. Secondo quanto tramandato, vi sarebbero stati altri due templisull’Acropoli di Amathous, distinti da quello di Afrodite: uno dedicato adAdonis e l’altro ad Ercole. I loro resti, tuttavia, non sono ancora statiindividuati.
IL CULTO
Non molto si conosce riguardo il Culto delle Dea a Cipro,ma durante questi anni di personalericerca storica e spirituale sono riuscita a mettere assieme una gran parte diinformazioni.
Dal IV secolo a.C. sino al IV d.C., nel Santuario di Paphos si recavano numerosi pellegrini per venerareAfrodite e la città offriva vitto e alloggio ai fedeli che si recavano adonorare la dea nel suo santuario. Se ne possono ancora ammirare i resti a Kouklia,in riva al mare. I pellegrini percorrevano a piedi i 15 km che separano iltempio di Afrodite dalla città di Paphos. Il culto derivava dalle religionimisteriche, molto diffuse nell'antichità. Era così celebre che persino Omero locita nell'Odissea. Ci si recava per assicurarsi giovinezza e fertilità ma ancheper celebrare il rituale hierogamico con le Sacerdotesse votate alla Dea cheabitavano il Santuario. Esse non erano delle pornè (prostitute) e neppure dellecortigiane, ma delle Ierodule ovvero Compagne Sacre, che durante le ritualitàdedicate al propiziare la fertilità giacevano con gli uomini che ne richiedevano il sacro corpo, ma inmodalità differente alle sacre prostitute babilonesi. Questo era un ritualesacro durante il quale il devoto si univa con una Sacerdotessa che incarnava laDea stessa. Le sacerdotesse venivano iniziate al culto molto giovani sennonaddirittura in alcuni casi, da neonate figlie di altre sacerdotesse che eranorimaste incinte durante le Sacre Unioni.
Poiché la verginità non è gradita ad Afrodite, le giovani o le bambine,venivano sverginate al momento stesso incui si votavano al Servizio della Dea dalla Gran Sacerdotessa la quale rompeval’imene in modo assolutamente non doloroso ed invasivo con un piccolo bastoncinod’oro il quale veniva poi consegnato alla giovane donna come pegno ed exvoto alla Cipride. Le sacerdotesse vivevano in uno spazio sacro adiacente ilSantuario, ognuna in una celletta pulita e privata ,ed all’interno di questa sorta di “monastero” viera un lussureggiante giardino che esse curavano in quanto uno dei compitidelle Sacerdotesse era proprio quello di curare le piante e mantenere ilgiardino, sacro alla Dea, in ordine prendendosi cura delle piante sacre allaCipride quali rose, il Mirto, l’alloro, la verbena. All’interno del giardino viera un piccolo tempietto nel quale ogni ragazza portava doni e preghiere alsimulacro della Dea.
Le modalità esatte con cui avvenivano le Sacre Unioni non ci sono stateconsegnate, tuttavia abbiamo in nostro possesso il rituale greco delleAfrodisia festività dedicate alla Deache avvenivano nel mese lunare di luglio. Durante questo rituale venivanoportati al tempio dei falli in terracotta modellati dalle donne devote alla Deaaffinchè venissero benedetti dalla sua forza vivificatrice in modo da aumentarenon solo la fertilità, ma anche migliorare le qualità sessuali dei loro mariti!
Le Sacerdotesse godevano di uno status sociale elevato, similabile alle Vestalinella Roma antica, in quanto il devoto che si univa sessualmente con laSacerdotessa, donava del denaro al Tempio ( serviva al mantenimento delledonne, all’abbellire il tempio e la statua della Dea, alle offerte,all’incenso...) e del denaro alla Ierodula che lo conservava come tesorettopersonale. Questo tesoretto poteva essere utilizzato in due modi al momento incui la donna, raggiunta una certa età matura, poteva decidere se rimanere aservire la Dea come Sacerdotessa al Tempio sia continuando la missionehierogamica che nella manutenzione/gestione amministrativa del Tempio e deipellegrinaggi, oppure poteva decidere di vivere fuori dal sacro recintoautonomamente facendo affidamento al suo tesoretto.
Per questo motivo erano donne autonome, che non dipendevano economicamente dalmaschio padrone-marito-padre, ma non si ha testimonianza di donne potenti alivello politico , poiché il loro compito si svolgeva in altri piani dispiritualità ed esistenza ed era uncompito che durava tutta la vita.
Notiamo differenze dal Tiaso saffico e dai templi in altre parti della Greciaantica, perché l’isola di Cipro era interamente basata sul Culto ad Afrodite ele Sacerdotesse erano un punto cardine ed indispensabile per l’economia e lavita stessa dell’isola.
Anche oggi vi sono dei gruppi di donne cipriote che continuanoa Servire la Dea nella sua isola prediletta, con canti, meditazioni, rituali alfemminine, offerte e devozione. Personalmente ho avuto l’onore di rimanere incontatto con loro ed è grazie a loro che ho potuto analizzare ed approfondire alivello spirituale nonché storico, la Vita ed il Culto all’antica Dea Reginadei Mari.
Come un tempo, anche oggi la Donna che si vota al serviziodella Dea Afrodite dev’essere conscia che è un mettersi al servizio di un Numenpotentissimo, archetipico, d’innumerevole potenza e presenza, ed è un voto chenon si può sciogliere neppure dopo la morte.
Dott.ssa Righetto Elena © tutti i diritti riservati
BibliografiaEssenziale
- Enciclopedia Archeologica Treccani
-Louys “ Aphrodite”
-Guida turistica Cipro
-R.Graves “ Miti Greci”
-G.Paris “la Rinascita di Afrodite”
-appunti vari raccolti in anni di liceo ed università
-LaurelayBlack “ In her service- Reflections from a priestess of Aphrodite”.
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