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<< Tre sono i Volti della Dea Sanatrice...

... Signora delle Acque, del Passaggio, della Vita Libera nelle Foreste (...) Tre le divinità dei Misteri di Samotracia,  la Grande Madre ed i Gemelli Cabiri; tre i figli di Zeus e della pleiade Elettra, Dardano, Iasio ed Armonia... Dardano che sposerà Baiteia, diventando il  progenitore della gente troiana, e fonda i Misteri di Samotracia, il culto del Palladio e di Cybele in Asia! (...) Tre sono i popoli da cui sono nati i Troiani: i Pelasgi, Frigi e Greci; tre quelli da cui sono venuti i Veneti: Troiani, Enetòi ed Euganei; Tre le Parche che conoscono e filano il Destino, Cloto, Lachesi ed Atropo; tre i Santuari di Reitia, la Giovane, la Levatrice, l'Anziana: Lova, Altinum, Ateste; tre i laghetti sacri di Lagole perchè... TRE sono i volti dell'Immortalità possibile! Qui ed ora! Memoria...presente del passato, attenzione, presente del presente, speranza, presente del futuro. SIAMO NOI STESSI...DIVENTIAMO DEI! >> Panta rei, πά ντα ῥεῖ, omnia fluit, la Grande Mad...

LARES: GLI ANTENATI PROTETTORI

LARES  La loro etimologia riconduce alla figura del "laer" dall'etrusco significato di padre e dal latino "lares" ovvero focolare domestico. Essi rappresentano nella cultura romana ma anche italica gli spiriti degli antenati divinizzati che vigilavano e proteggevano la famiglia nelle sua attività. I Lares o Lases dimostravano chiaramente la continuità del legame sacrale esistente fra i luoghi, i membri di una famiglia e le generazioni degli uomini, gli appartenenti alla comunità cittadina e presidiavano qualsiasi luogo di cui l’uomo o la comunità facessero un uso significativo . Gli antenati "divi" venivano raffigurati in statuette di cera, terracotta o bronzo in cui si incideva l'"effige" ovvero la forma fisica dell'antenato stesso e queste statuette venivano poste nel Larario domestico ed onorate dalla famiglia in particolari circostanze.Il lare familiare vegliava sulle fortune della casa e a lui i membri della famiglia rendevano...

Feste, Tradizioni, Lavori agrari di GENNAIO

BUON ANNO NUOVO A TUTTI I MIEI LETTORI!            8000   VISUALIZZAZIONI.....GRAZIE A TUTTI!                Dal latino IANUARIUS mese consacrato al dio Janus, antico Reges Italicum divinizzato dai romani, originario Dio della Luce considerato il più antico delle espressioni divine in quanto Numen Progenies , simbolo della Natura e Dio della Pace. Dal 153 a.C. divenne il primo mese dell'anno. Inoltre il primo periodo dell'anno era dedicato alla Dea Giunone ed in Grecia ad Hera, sempre a Roma il 1 gennaio si onorava Aesculapius, dio protettore della Salute. Altre feste importanti avvenivano in questo mese a Roma ed in molte aree italiche: il 3 vi erano le feste Compitalia dedicate ai Lares, spiriti protettori della famiglia, alla Nonae la  Festa di Vica Pota, dea della vittoria e della potenza, il 9 le Agonalia Festa in onore del dio Giano, Ianus, protettore dei lavori e degli affari, l'11 ...

LE SACERDOTESSE DI AFRODITE NEI SANTUARI DI CIPRO

Afrodite, somma Dea dell’Amore Creatore, della Bellezza,della Grazia e della natura che sboccia, fra i suoi mille nomi rispecchianti l’Archetipo di Mater Genetrix veniva  anche chiamata Cipride (Omero, Iliade, LibroV, v. 330) o Cytherea, dai suoi presunti luoghi di nascita, rispettivamente Cipro e Citera. Cipride (κύπρις), letteralmente «originaria di Cipro» è  un epiteto molto comune  in riferimento al mito  che la vede sorgere dalla spuma (afhròs)  del mare presso Cipro. Il termine compare perla prima volta nell’ Iliade, 5.330. Il principale centro di culto di Afrodite rimase a Paphos, sulla costa sud-occidentale di Cipro, dove la dea de ldesiderio era da lungo tempo venerata come Ishtar e Ashtaroth, in quest’indicazione si prospetta la fase del percorso mitico  del culto originario di Afrodite, da levante alla Grecia continentale, ove si instaurò a livelli sacerdotali tipici del Culto gentile Ellenico. Paphos (gr. Παϕος) era ed è un’ antica città dell...

CULTI DOMESTICI NEL VENETO ROMANO

La religiosità antica era  fortemente vissuta nell’ambiente domestico, costituita da piccoli gesti quotidiani spontanei e semplici (non per questo semplicistici), che non hanno lasciato tracce di materiali e non sempre erano supportati da concrete rappresentazioni.  Di certo si sa attraverso prove epigrafico-archeologiche che i Veneti Antichi praticavano una forma di culto privato simile alle tradizioni italiche ed indoeuropee. Al rituale di fondazione della propria abitazione si soleva seppellire sotto all’alare domestico (il focolare centrale della casa) situle in miniatura, offerte di primizie, rocchetti e pesi da telaio, oggetti domestici, libagioni di vino e latte per consacrare  agli Dei con un atto di fondazione il proprio spazio abitativo. Il processo del passaggio culturale  del culto domestico paleoveneto  alle influenze romane non avvenne violentemente ma in maniera sincretistica ed assimilativa. I Veneti autoctoni assorbirono l’uso latino di rappre...

Afrodite ed Hekate, il nucleo profondo dell'archetipo

Cari lettori e care lettrici, con questo nuovo articolo eludo dalle tematiche trattate solitamente nel mio blog per lasciare spazio ad un'analisi ispirata oltre che dai miei studi generali, dal libro di L.Veroli " Prima di Eva". In quest'articolo, che in realtà è più un pensiero, voglio analizzare le figure nell'aspetto archetipico di due "Dee" onorate e venerate nelle terre del Veneto Orientale ed adriatico dal I sec a.C, ovvero Afrodite, della dell'amore riproduttivo,  della grazia e della bellezza ma anche del mare e dell'Armonia, primigenia patrona di Venezia e di Altino ed Hekate, dea ctonia dal potere immenso sui tre aspetti del reale ovvero sulla Terra, sul mare e sul cielo. (per altri approfondimenti vi consiglio di leggere alcuni miei articoli in proposito). AFRODITE pur essendo la Dea dell'amore e della riproduzione era detta anche "Vergine" come l'omonima costellazione e per i greci antichi significava "appa...

Streghe & Stregoni...venete superstizioni?

Paesaggi del Mirese d'inverno... Il Veneto è una regione abitata da molteplici figure mitiche e magiche di cui ho già ampiamente parlato nello specifico, perciò in quest'articolo troverete una summa descrittoria delle loro caratteristiche più frequenti! " Ti ti xe strigà, ma no te me strigarè!"   (antico scongiuro veneto) Essi ed esse son ritenuti figli del Diavolo. Per diventare Strega o Stregone (Strià-Striga /Strigòn-Strigonasso) vi erano solamente tre modi, il primo ovviamente quello di essere figlio o figlia di strega quindi per eredità . Una donna nasce strega se la madre strega essa stessa ne ha fatto voto agli spiriti, e l'appartenenza alla comunità delle Streghe è il Segno, consistente in una macchia scura in qualche parte del corpo. Esse sono le "vere streghe" coloro che posseggono i veri Doni trasmessi dal Sangue. Alla momento della morte le Strighe venete vanno in Egitto (o a Gerusalemme) per i loro concilii. Esse non possono morir...