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Immagini e ricordi dei Veneti antichi...

REITIA- POTNIA THERON- Montebelluna Disco Bronzeo CHIAVE DI REITIA- ANATRA SACRA ISCRIZIONE MAGICA-PROPIZIATORIA POTNIA THERON- VICENZA GUERRIERI VENETI SITULE VENETE CHIAVE DI REITIA CHIAVE DI REITIA MINERVA-ATHENA-  PERIODO PRIMA ROMANIZZAZIONE DEVOTA O SACERDOTESSA IN PREGHIERA CASA VENETA GUERRIERI PATAVINI ED I CAVALLI VENETI  CAVALLO VENETO ISCRIZIONE A CIOTTOLO, ANCORA IN FASE DI STUDIO TOMBA AD INCINERAZIONE COSTUME FEMMINILE SACERDOTALE  REITIA, LA DEA DEI VENETI TRIMBUSIATE- ICATHEIN

CULTO POLITEISTA GRECO...LIBAGIONI MENSILI

Il culto politeista greco ebbe grande importanza nella religiosità dei Veneti antichi, soprattutto legato ad alcune divinità ed eroi quali Hekate, Rea, Athena, I Dioscuri, Eracle, Apollo, Artemide, Antenore, Poseidone. Il cultus deorum si sincretizzò attraverso la pacifica fraternitas dei Veneti con i Latini, i quali introdussero ma più probabilmente, rinominarono del culti precedenti quali Era Lucina, Ecate Trivia, Janus, Minerva, Giove, Aponus,  ed altre creature numinose acquatiche e terrestri. Introduco un semplicissimo vademecum con finalità di LIBAGIONE Mensile agli Dei che hanno popolato, e popolano, la nostra più remota Tradizione, tenendo ben presente l'opera di Sincretismo Religioso avvenuta secoli fa. Si segue il calendario lunare Ellenico e le libagioni vanno eseguite il secondo sabato del mese, preferibilmente recitando un Inno Omerico oppure Orfico dedicato alla divinità GENNAIO-  GIANO BIFRONTE/ HERA Incenso, Mirra, Erbe aromatiche, piume di pavone FEBBRAI...

HEKATE DEIPNA, STORIA E RITUALE

HEKATE è una divinità molto presente nelle terre Venete orientali (Venezia, Entroterra...) Il Deipnon di Hekate si svolge durante la fase oscura della luna: la fine del mese lunare, in qualsiasi momento prima che la falce della luna crescente di manifesti , poiché Ecate, secondo il Liddell e Scott Greek-English Lexicon, significa "portatrice o colei che dona luce" ('Ekate Phosphoros). Nella parte più oscura del mese, prepariamo le nostre case per il passaggio ad un nuovo mese, il Deipnon di Hekate  infatti  è un tempo di purificazione del sé, la casa, e gli affari. Ci sono teorie differenti circa se il  Deipnon di Hekate sia solamente un pasto offerto a Hekate, o se c'è un intento secondario dell’oblazione da donare alle persone meno fortunate. Per esempio: Aristofane, Pluto 410 ff (trad. O'Neill) (greco commedia C5th al 4 aC): "Chiedi ad Hekate  se sia meglio essere ricchi o morire di fame, lei vi dirà che i ricchi devono a lei Inviare un pasto ogni mes...

Santuari e Divinità: Timavo e Lova

TIMAVO, luogo delle risorgive, posta nel comune di Duino-Aurisina, fin dall'antichità fu importante luogo di culto. La presenza di un fiume che sgorgava dalla terra aveva incuriosito e impaurito le popolazioni primitive.  Nel IV secolo, con l'avvento del Cristianesimo, venne edificata la prima cappella, che, con successive modificazioni, divenne la basilica di San Giovanni in Tuba. Il cenobio dei Benedettini venne distrutto dagli Avari nel 611. Ricostruito, fu poi il turno degli Ungari che lo abbatterono nel 902. Ricostruito nuovamente grazie all'interessamento del patriarca di Aquileia Ulrico I, venne definitivamente distrutto da un'incursione turca. Nella specifica, il SANTUARIO del TIMAVO non era solo un santuario bellissimo, ma anche un Bosco Sacro dove si veneravano gli eroi e gli dei Diomede,  Ercole, Saturno, la Spes Augusta, Libero Augusto e il dio Temavus. Virgilio ne era rimasto così impressionato da menzionarlo per ben tre volte: Ecl. 8, 6, Georg. III, ...

Come potrebbe essere il rito di solstizio d’estate di una sacerdotessa di Reitia da “ Sul sentiero di Reitia” di Mariangela Mariga

<< Una volta raggiunta la sua meta, Benetika smontò e si sedette a gambe incrociate sull’erba, guardando verso oriente, laddove il cielo era striato delle varie tonalità di rosa di una splendida aurora. Pochi minuti dopo, il primo raggio di sole oltrepassò l’orizzonte lontano e colpì Benetika negli occhi. Allora la sacerdotessa sollevò le mani con i palmi rivolti al sole che sorgeva e gridò: “Salute a te, o sole, nel giorno del tuo massimo splendore!” Proprio in quel momento, risuonò il grido di un’aquila proprio sopra di lei. Benetika alzò di scatto lo sguardo e scorse ben tre di quei fieri uccelli che volavano in cerchio esattamente sulla sua verticale. Un istante dopo, s’involarono in direzione del sole sorgente, scomparendo rapidamente dalla vista. Benetika sorrise: l’aquila era un animale solare, e vederne addirittura tre – numero sacro – in quel frangente era un ottimo presagio. A quel punto chiuse le palpebre e sintonizzò le proprie energie con quelle del sole davan...

Credenze e rituali magici nel territorio mirese parte 1 - La Segnatura

di Silvia Bortolato Nel corso di tutto il XX secolo si è assistito nel nostro territorio a rapidi e profondi mutamenti che hanno interessato insediamenti abitativi, attività economiche e costumi sociali. Le contrade sono diventate centri, i viottoli strade, le abitazioni rurali condomini o case unifamiliari. Passaggi a volte bruschi, non assimilati: dalla coabitazione tra famiglie all’integrazione tra etnie, dal lavoro residenziale al pendolare, dalla ritualità comunitaria di paese a quella di gruppo. Aumentate le conoscenze, ridiscussi i valori, abbandonate le abitudini. In questo tessuto sociale mutevole hanno tuttavia continuato per lungo tempo a resistere antiche credenze e pratiche magiche, come quelle collegate alla cura di alcune malattie o alle manifestazioni di esseri fantastici. Ora quasi tutte sono scomparse. Alcune sopravvivono a fatica. Una di queste è il rituale della segnatura i cui pochi depositari sono tutti anziani. La segnatura La segnatura è un insie...

Chi e come pregavano gli antichi veneti?

tratto da: I VENETI ANTICHI (Prof. Loredana Capuis - Università di Padova). Importanza fondamentale ebbe presso i Veneti antichi il fattore religione, come attestano i moltissimi doni votivi attraverso i quali i fedeli manifestavano il loro rapporto con la divinità. La documentazione è particolarmente ricca a partire dal V secolo a.C. certo sotto lo stimolo delle esperienze già da tempo maturate nel mondo etrusco. I luoghi del culto non comportavano l'esistenza di costruzioni stabili, cioè di veri e propri templi come siamo abituati a vedere nel mondo greco, e ciò in sintonia con l’assenza di una architettura stabile anche negli abitati: doveva trattarsi di semplici recinti, terrazze, sacelli, spazi comunque“segnati”. Tra i santuari maggiori vanno ricordati quelli di Este (almeno tre, in posizione suburbana);quello di S. Pietro Montagnon/Montegrotto in cui è da identificare il santuario extraurbano diPadova; quello di Lagole di Calalzo, a carattere territoriale; quello di Vil...