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LA REDODESA- Dea Antica o Strega?

“ La Redodesa è una donna bellissima d'aspetto e implacabile nelle intenzioni…” “«la Redodesa è una donna che suole farsi sentire la sera dell’Epifania a strepitar catene. Guai in quella sera a non tener alzate le catene dal fuoco della cucina o lasciar la stoppa sulla rocca, ne fa un inferno! Una volta, per farla fuggire, si accendevano dei fuochi e si mandavano delle grida».  (Q. Ronzon — vedasi Almanacco Cadorino, anno III, 1885) La Redodesa è ritenuta in Veneto essere una sorta di “Befana” ma non viene considerata come una vecchia paurosa da bruciare, tutt’altro! La Redodesa è un essere fantastico nei tratti più simile agli orchi, ad altri esseri femminili malefici, che non alla vecchia che porta o riempie di frutta e dolciumi la calza che un tempo i bambini trovavano appesa alla catena o alla cappa del focolare.   Essa è sempre descritta come bellissima e giovane ma dagli aspetti terribili, ctoni, alla guida di una caccia selvaggia e spettrale, accompagnata dal l...

Feste, Tradizioni, Lavori Agrari di NOVEMBRE

Anche questo mese la rubrichetta agricolo-tradizionale tutta per voi! Fatemi sapere che cosa ne pensate con un commentino qui sotto! I cimiteri sono un luogo familiare, essi conservano le nostre radici e i corpi di tutti coloro che ci hanno preceduto, trasmettendoci non soltanto la vita, ma anche il patrimonio di tradizioni, cultura, regole morali su ci è fondata la nostra società. SAMONIOS, IL TEMPO DELLE SEMINE Iniziato il 5 ottobre con il Mundus Patet, il portale magico nel quale gli spiriti contattano i viventi raggiunge il suo culmine il 31 ottobre- 1 Novembre. I Celti chiamavano questi giorni SAMONIOS, ovvero il tempo delle semine. E' il mese dedicato alla caccia attività primaria dell'uomo per migliaia di anni. I Paleoveneti offrivano focacce di farro ai Corvi, animali considerati sacri agli Dei, per propiziare una buona semina. Se i Corvi accettavano queste offerte e le consumavano, la buona semina era assicurata, se invece le lasciavano intatte, la semina sarebbe...

31 OTTOBRE- LA NOTTE DEI MORTI – NOVEMBRE ED I SANTI

Notte dei Morti, Caccia Salvadèga, Festa dele Lumère, Festa da lis Muars, la Notte della Grande Zucca, Samonios, Culto dei Santi. Non mi dilungo in spiegazioni riguardo le varie leggende che gravitano su queste date, quindi inizio a parlare di fave… “ Di tutti i legumi la fava è la regina, cotta di sera, scaldata alla mattina”. Così recita un antico detto popolare. La fava è il legume che lega di più con questo periodo dell’anno. Per i romani, il tempo dei trapassati durava un’intera settimana di febbraio, l’ultimo mese dell’anno chiamato il purificatore. Si veneravano i morti perché “ dai morti nasce la vita, come dal seme nasce il frutto”. La gente a quel tempo pensava che nei semi della fava nera si potessero ritrovare le lacrime dei defunti. Per implorare la pace dei trapassati c’erano diversi riti scaramantici e non, tra questi cospargere le tombe con questi legumi o gettare le fave dietro le spalle recitando ”con queste parole redimo me e i miei cari “. Nei festini mortuari...

REITIA & MINERVA

Quest’articolo si basa essenzialmente sugli studi effettuati dal Pellegrini, dal  Prosdocimi in “Il venetico” e ne “La religione dei Veneti antichi ” , dal Mastrelli a  livello linguistico in “la Parola ed il Passato”, dal Whatmough in “Rhetia, The venetic Goddess of Ealing” e naturalmente dal Mastrocinque in “Santuari e divinità dei paleoveneti”. .... se avete suggerimenti, critiche costruttive, richieste, curiosità non esitate e lasciarmi un commento! Grazie a tutti voi per il supporto e l'amicizia.  La città di Padova ha origini antichissime, ed i culti religiosi che venivano svolti all’interno del Limes sacro protetto dal dio Termòn erano sicuramente dedicati ad una qualche divinità locale il suo culto rivestiva funzioni sociali e religiose affini al culto di Reitia ad Este, come ricordato dal Tombolani nel suo “Padova preromana” ed ampiamente dimostrato grazie a numerevoli ritrovamenti archeologici nel sottosuolo cittadino.  Ma chi erano dunque queste Dee pa...

CULTO DI GIUNONE ED ARTEMIDE NELLE TERRE VENETE

Il Geografo greco Strabone ricorda nella sua opera “Geografia” che nelle terre dei Veneti vi erano due boschi Sacri dedicati a divinità femminili che egli, in quanto greco, aveva associato ad Artemide Etolica ed Era Argiva, tali luoghi sacri si trovavano presso il fiume Timavo ed in altri luoghi non completamente localizzati nel Veneto adriatico. La presenza di una divinità etolica nel Veneto poteva essere associata alla presenza storica dell’arrivo di Diomede ed il fatto che egli appunto fosse originario dell’Etolia, ed ecco perché i culti e le ritualità Veneto antiche assomigliavano a quelli di Artemide  Etolica. Anche il caso di Era Argiva non è dissimile, infatti secondo la leggenda Diomede si sarebbe rifugiato proprio presso l’altare di Era Argiva detta Oplosmia (dea Armata o la dea delle Armi) quando la congiura ordita da sua moglie stava per costargli la vita. Era Argiva Oplosima  in terra Italica possedeva molti santuari presso Boschi Sacri descritti da Tito Livi...

RITUALE DELLE CORNACCHIE NELLA RELIGIONE VENETA

I RITI DELLA SEMINA PALEOVENETI  Ottobre e novembre, periodo anticamente  chiamato Samonios dagli antichi , il periodo della semina e del ritorno dei mesi freddi era vissuto in modo molto serio dagli antichi veneti, i quali avevano istituito una ritualistica precisa ed indirizzata al rabbonirsi gli Spiriti dei luoghi rappresentati ritualmente dai corvi e dalle cornacchie. Per molti popoli antichi e moderni, la fertilità dei campi è ritenuta connessa con la buona disposizione degli Spiriti dei defunti e le anime dei morti erano molto spesso raffigurante come uccelli (arpie e striges italiche erano malefiche mentre nel culto pagano veneto i compagni di Diomede erano stati trasformati in uccelli ed erano benevoli) presenti anche nelle steli funerarie patavine.   In questo mio articolo cercherò di spiegare al meglio alcune ritualità del nostro nobile ed antico territorio. Due furono gli autori greci del IV secolo a.C  che ci hanno tramandato nello specifico ques...

Feste, Tradizioni, Lavori agrari di OTTOBRE

Continua la mia nuova rubrichetta dedicata alle mensilità...ma ho anche l'idea di iniziare a parlare delle Lunazioni e delle tradizioni venete ad esse legate..cosa ne dite? Intanto vi lascio al mese di OTTOBRE, oramai giunto a lambire le nostre vite quotidiane... OTTOBRE è da sempre considerato  il mese nel quale il velo fra il mondo dei viventi e dei morti si assottiglia fino ad aprirsi il 31 ottobre, la notte di Samonios, nella quale la Caccia salvadèga si dispiega terrifica e paurosa fra le campagne e le montagne. (cliccate  QUI- CACCIA SALVADEGA  per saperne di più). FESTE CRISTIANE DI ISPIRAZIONE PAGANA -7 Ottobre, Madonna del Rosario. Festa molto antica e di sicura ispirazione pagana alla religiosità veneto-romana. Gli antichi romani ritenevano sacro il giorno 5 di Ottobre, poichè vi era la festa della dea MANIA (assimilabile con l'Hekate-Icathèin venerata nel Veneto sia nel periodo paleoveneto che romano- cliccate  QUI  per approfondire l'argome...