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DIVINITA' VENETE E ROMANE, IL PASSAGGIO CULTURALE

                                                   appunti di ricerca a cura di Elena Righetto  Nel corso del II e I secolo a.C. l’assetto poleografico dell’Italia nord-orientale mutò e si differenziò infatti un buon numero di abitati mantennero anche in epoca romana quella stessa importanza sociale e politica che avevano precedentemente pur evolvendosi nell'urbanistica. I principali insediamenti attivi nella piena età del Ferro, in buona parte ‘castellieri’ con cinta a terrapieno o con muratura a secco, hanno origine infatti o nel Bronzo recente o nel Bronzo finale. Durante la romanizzazione, le località divennero sede di fora, vici e castella, alcuni dei quali destinati a conseguire col tempo la piena autonomia territorio veneto, coinvolto tra II e I secolo a.C. nel grande programma di realizzazion...

CORSO di STORIA DELLE TRADIZIONI POPOLARI VENETE

  Il programma del corso si basa sullo studio storico dall' evoluzione dei culti pagani Venetico/romani alle festività della ruota dell'anno nella loro evoluzione nelle tradizioni cristiane del folklore popolare. Durante la lezione vi verranno forniti i materiali utili per la lezione, altre volte invece seguiremo insieme delle slides riassuntive in power point. Alla fine del corso vi verrà fornito l'elenco bibliografico dei testi più importanti da leggere per approfondire le tematiche trattate. ARGOMENTI -Panoramica storica dei Veneti Antichi e passaggio alla romanizzazione. - La religiosità pagana nel territorio del Veneto Orientale. - Divinità e ritualità arcaiche. - Dal paganesimo al cristianesimo: la mutatio deorum. - Il passaggio dei rituali pagani alle tradizioni cristiane popolari. - Le feste cristiane con origine pagana. - Streghe ed esseri fantastici dell'immaginario nel folklore popolare. In collaborazione con Luce & Armonia INFO & ISCRIZIONI : righe...

La Bauta, misteriosa e infera maschera Veneziana.

 Cosa si nasconde dietro la figura della famosa Bauta? Come mai era utilizzata a Venezia? Quali sono le sue origini pagane? Nel mio libro vi spiegheró anche perché la Bauta era collegata al Dio degli Inferi e dei morti, Ade e anche a una della figure più famose del mondo... ARLECCHINO...  In questo post oggi vi racconto una minima parte della sua storia che potrete trovare in versione completa nel mio libro CALENDARIO TRADIZIONALE VENETO PAGANO.  .... La Bauta, detta anche Larva o Volto è la maschera indossata per questo travestimento perlopiù bianca, forse ricollegandosi all'etimologia latina che significa maschera o fantasma. Mantellina e Larva erano sorrette dal tricorno, cappello a tre punte nero, che non si levava neppure in segno di saluto. Il mantello nero anch'esso, lungo, raddoppiava sopra le spalle. Era di panno o di seta secondo le stagioni, nero, rosso o chiaro. Fu sostituito in seguito dal tabarro utile a nascondere sia gli abiti eleganti che i gioielli, proi...

Il Bàtar Marso : un'antica festa pagana del Veneto rurale.

  "...par svejar fora i spirìti de la tera e farghe corajo a la rinàssita de la natura, cantando e sonando, so 'l finir de febraro che xe in ùltima l'inverno.... . .. vegnì fora xente, vegnì in strada a far casoto, a bàtare marso co' racole, sbàtole, ranéle, bandòti, cerci, tece e pegnate....vegnì, xente.” . . PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE ➡️ Calendario tradizionale veneto pagano di Elena Righetto Shop on ~ Intermedia Edizioni  ©️ Copyright Elena Righetto. Vietata la riproduzione anche parziale del documento. Tutti i diritti sono riservati . Il primo marzo era considerato dunque il capodanno, il primo giorno dell’anno produttivo, agricolo, legale non solo a Roma antica ma anche per tutta la durata della Repubblica Serenissima. Inizialmente era fissato il 25 marzo giorno della fondazione di Venezia ma successivamente la data fu cambiata nonostante l’introduzione del calendario gregoriano, continuò a dividere l’anno in 10 mesi, tanto che nei documenti ufficiali le date...

Marzo ~ tradizione pagana e veneta

 ~ MARZO ~ • Marzo era il mese dedicato a Mars, Marte, dio in origine fecondatore e protettore dei confini sacri, che si rivelava battagliero nel momento in cui questi confini dovevano essere difesi e protetti. Era il dio fecondatore dunque delle messi e dell‟energia maschile in quanto tale, l'inno antico lo chiama Marmor, “splendente e luccicante”, forza riproduttiva della natura primaverile, e “gradivus” “fecondatore della vegetazione”. • Perché per i Veneti era così importante l‟idea di Mars/Mamor? I suoi animali sacri erano in realtà simili a quelli di Reitia e cioè il lupo e il cavallo (oltre al picchio) e la sua pianta sacra oltre al fico era la quercia, sacra anche ad Ecate e a Reitia appunto. La quercia contiene dunque il fuoco del dio: colline e boschetti colpiti dal fulmine venivano venerati e a volte diventavano santuari.  Come Janus è anch' egli dio degli inizi, ma intesi come lo sbocciare delle cose, mondo antico iniziavano infatti proprio  durante il mese di...

I Signori di Notte al Criminal e le misteriose "Danze Notturne"

  LE DANZE NOTTURNE  I Signori di Notte dovevano, dopo una delibera del 22 febbraio del 1338 del Maggior Consiglio, controllare che per le strade non vi fossero persone che indossavano travestimenti. Questo ci fa notare come essi non fossero dei semplici magistrati e neppure degli altrettanto semplici poliziotti notturni. La loro figura rappresentava una perfetta e anche pittoresca crasi di entrambe le professioni. In questa delibera dunque erano obbligati a girare per le strade di Venezia, dal suono della terza campana fino al mattino, per fermare chiunque fosse “transvestita per modum inhonestum sub pena librarum X, parvorum pro qualibet persona contrafacientes et qualibet vice”. Questa legge del Maggior Consiglio venne stilata nel periodo del Carnevale: probabilmente c’era chi esagerava con i travestimenti, andando troppo fuori dagli schemi di ciò che era considerato lecito in queste circostanze. È facile immaginare come il fatto che una maschera celasse l’identità di chi ...

Calendario tradizionale veneto pagano

Presentazione dell'opera di Elena Righetto        N ella nostra civiltà postmoderna, scientifica, secolarizzata, laica e razionalista vediamo con qualche sorpresa riemergere e diffondersi la tendenza a ripristinare quell’orientamento mentale già proprio di antiche civiltà e di società che tendiamo a etichettare come “ primitive ” e che salda insieme in un nodo indissolubile religione, vita agreste, magia e guarigione. Nelle antiche civiltà precristiane e in molte culture anche contemporanee, al medico spetto il ruolo sacerdote di un culto divino e nelle società tradizionali spetta tutt’oggi a un operatore di magia e rituali religiosi il compito di diagnosticare curare e guarire malattie, che si tratti di un medico-mago o d’un sacerdote ispirato dagli dei o uno sciamano avente rapporti esoterici con gli spiriti. L’Occidente cristiano non è da meno e il corrispondente orientamento mentale ha acquisito nel corso dei secoli e dei millenni un’espansione non solo a live...