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La "defixio malefica" di Este: stregoneria in un'antica maledizione latina

Fonte dell'immagine:  M.S. Bassignano - disegno ricostruttivo della defixio di Este Fotografia personale - Museo Atestino -2024 Le “defixiones” o “defixionum tabellae” erano delle formule magiche incise su pietra o piombo che venivano scritte con dei particolari stili o chiodi. Le parole e le frasi incise erano particolarmente spietate e complesse , usate per danneggiare i rivali o le rivali nelle più disparate questioni di vita quotidiana (da maledizioni amorose a competizioni sportive, a problemi sul lavoro o contro familiari odiati). Si invitavano divinità infere ad accorrere per portare a termine il maleficio avendo cura di incidere ben chiaro il nome del soggetto o dei soggetti, cui la maledizione era rivolta. Le tavolette venivano infine interrate a livello simbolico in quanto le divinità infere, ctonie, albergano proprio nel sottosuolo. Le “defixionum tabellae” vanno inserite in un contesto più ampio riguardante la magia nel mondo antico e nella cultura italico-romana. Una v...

La "sacerdotessa-guerriera" dei Veneti Antichi: un unicum misterioso

  Appunti personali e analisi del manufatto a cura della dott.ssa Elena Righetto Appunti tratti  dal convegno: " Writing and Religious Traditions in the Ancient Western Mediterranean - Aula Magna Silvio Trentin, Cà Dolfin-  Evento finale del progetto SPIN coordinato dal prof. Calvelli  SaInAT-Ve. Sacred Inscriptions from the Ancient Territory of  Venetia . IL CONTESTO DEI BRONZETTI RITUALI - Cà Foscari, 24-11-2023 Intervento di A.R.Serafini e L.Zaghetto.  (APPUNTI TRATTI DAL CONVEGNO )  "Nel santuario di Vicenza Piazzetta San Giacomo son stati rinvenuti elementi militari, in successione diacronica che indica l'utilizzo continuo dell'area di culto dedicata ad azioni religiose militari per secoli. Presenza di laminette numerose. Cortei religiosi di uomini in armi seguiti da un corteo femminile aventi attributi sacerdotali (capo ammantato, situle, strumenti religiosi rituali nelle tasche o nella cintura quali chiavi, pugnali, fusi). Nel passaggio del ritu...

13 agosto– 15 agosto: Nemoralia, festa di Diana in Italia e nel Veneto.

I Nemoralia (conosciuti anche come Festa delle Torce o Festival di Diana) sono una festività celebrata dagli antichi romani, della durata di tre giorni, durante le Idi di Agosto (13- 15 Agosto) in onore della dea Diana, la chiesa cattolica ha adattato quei giorni di calendario alla Festa dell'Assunzione di Maria come ci ricorda Stazio  "È la stagione in cui la parte più cocente dei cieli sovrasta la terra e prende possesso del suolo, e Sirio, della costellazione del Cane Maggiore, così spesso colpito dal sole di Hyperio, brucia i campi ansimanti. È questo il giorno in cui il boschetto di Ariccia, grato ai re fuggitivi, diventa di fumo, e il lago, sapendo della colpa di Ippolito, brilla del riflesso di una moltitudine di torce; Diana stessa agghinda di ghirlande i cani da caccia che lo meritano e ripulisce la punta delle frecce e lance, e concede, agli animali selvatici, di stare al sicuro, e tutti gli Italiani dal focolare virtuoso celebrano le Idi Hecateane."  Stazio Sil...

Le madri “oscure”: la mare de san Piero e la barca de san Piero - tradizioni popolari venete

 Il  seguente brano è tratto dal mio libro "Calendario Tradizionale Veneto Pagano " edito da Intermedia Edizioni.  Per leggere in versione integrale il testo potete trovare il libro in tutte le librerie più fornite oppure online su Amazon o cliccando su questo link  Calendario tradizionale Veneto pagano ©Il materiale è coperto da copyright e diritto d'autore. Ogni copiatura e ogni utilizzo  non autorizzato verrà sanzionata a norma di legge. LE MADRI OSCURE E LA BARCA DE SAN PIERO  fonte immagine: milanofree.it “Otto giorni prima e otto giorni dopo comanda la Mare de san Piero” I temporali improvvisi, l’instabilità del tempo e le violente spesso sorprendenti perturbazioni della fine di giugno erano indicative del passaggio della terribile “ strega tempestara” , la madre di san Pietro, il santo che ha tradito Gesù non poteva che avere una madre tremenda e cattiva. In questo periodo scapperebbe di casa, cioè scappa dall’Inferno in cui san Pietro l’ha re...

23 giugno : san Giovanni, la “notte delle streghe" nel Veneto.

  Il seguente brano è tratto dal mio libro "Calendario Tradizionale Veneto Pagano " Per leggere in versione integrale il testo potete trovare il libro in tutte le librerie più fornite oppure online su Amazon o cliccando su questo link  Calendario tradizionale Veneto pagano ©Il materiale è coperto da copyright e diritto d'autore. Ogni copiatura e ogni utilizzo  non autorizzato verrà sanzionata a norma di legge. In Veneto per san Giovanni sono assenti i fuochi della tradizione popolare del periodo solstiziale anche se fino a qualche decennio fa nelle zone rurali vi era l’usanza di accendere dei fuochi negli incroci delle strade (forse un rimando ad Ecate- Reitia Trivia ) anche se nel resto dell’Europa i falò del 24 giugno sono ubiquitari. Tuttavia sono rimaste altre tradizioni che se analizzate con un’ottica peculiare, ci regalano un immagine di sacre ritualità legate alla natura e al suo ciclo di eterna vita-morte–rinascita celate nella spiritualità cristiana e popolare. F...

Solstizio d'estate: le tradizioni venete fra paganesimo e stregoneria

 Giugno anticamente era il mese dedicato alla dea Giunone o Era, onorata in Veneto come Era Argiva sempre in associazione con Reitia.  “ Invece gli onori attribuiti a Diomede presso i veneti sono storicamente documentati;e infatti gli si sacrifica un cavallo bianco, e si additano due boschi sacri, l’uno di Era Argiva, l’altro di Artemide Etolica. Vengono tramandati in aggiunta come verosimili, il divenire pacifiche delle bestie selvagge, e il vivere insieme nello stesso branco di cervi con i lupi in questi boschi sacri, il tollerare che gli uomini si avvicinino e le carezzino, il cessar d’esser inseguite di quelle inseguite dai cani qualora vi si rifugino.”  Tito Livio, Ab Urbe Condita, V, 1. 20, 21 e 22 giugno: Il solstizio d’estate. Nel corso di un anno, il solstizio ricorre due volte, quando il Sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva nel mese di giugno, e contraddistingue l'inizio dell'estate boreale e dell'inverno australe, e negativa in dicembre, qu...

25 marzo: Nascita di Venezia

 25 marzo: Nascita di Venezia – Annunciazione di Maria Nella devozione dei nostri antichi predecessori, infatti, Venezia è consacrata a Maria e si identifica con essa, e secondo la tradizione cristiana il 25 marzo del 421 d.C, è il dies natalis di Venezia, cheè  nata sotto la protezione di Maria, allora coincidente con l’inizio dell’era cristiana e nel calendario giuliano dell’equinozio di primavera. Marin Sanudo nel “De origine, situ et magistratibus Urbisv enetiae” (1493-1530) così descrive tale ricorrenza: “Venesia fo comensada a edificar…del 421, adì 25 Marso in xorno de Venare circha l’hora nonaa scendendo, come ne la figura astrologica apar, gradi 25 de el segno del Cancro. Nel cual xorno ut divinae testantur litterae fo formato el primo homo Adam nel principio del mondo par le mano de Dio; ancora in dito xorno la verxene Maria fo anunciata dal’anxolo Cabriel, et etiam el fiol de Dio,Cristo Jexù, nel sinfioratauo immacolato ventre miracolose introe, et secondo l’opinione...